Questa proporzionata crossover media cinese è l’evoluzione della Atto 3, il modello con cui il marchio cinese BYD ha debuttato in Italia. Rivista dentro e fuori, ma anche nella batteria e nelle sospensioni, la BYD Atto 3 Evo ha i paraurti ridisegnati, nuovi cerchi in lega di 18” e minigonne sottoporta più sottili. Dietro, lo spoiler ha una forma più sportiva. Nel complesso, la Atto 3 Evo spicca per la pulizia della linea, ma forse manca ancora un po’ di personalità. Apprezzabile l’aggiunta di un ampio vano anteriore di 101 litri di capacità, che si aggiungono ai 490 del bagagliaio (50 litri in più di prima).
Nell’abitacolo della BYD Atto 3 Evo lo schermo centrale di 15,6” è fisso (diversamente da altri modelli della casa cinese non ruota di 90°) e il selettore della marcia avanti o indietro passa dal tunnel al piantone di sterzo, liberando uno spazio per due smartphone, con la parte sinistra che ha la funzione di piastra di ricarica con l’efficace ventilazione che impedisce alla batteria del cellulare di surriscaldarsi. Utili le due prese Usb-C davanti e le due dietro e chiaro il cruscotto digitale di 8,8”, integrato dall’head-up display (nella versione più ricca).
La qualità della BYD Atto 3 Evo convince e l’abitabilità è ottima, tanto da permettere di viaggiare in cinque senza sacrifici; comoda la posizione di guida, anche se il volante è un po’ troppo grande e inclinato in avanti. Non male il sistema multimediale, che ora ha di serie Google, con app come Maps e Waze, Youtube (che funziona solo se si è fermi), Youtube Music e Spotify, già installate, comprese alcune per la ricarica delle batterie. Presenti anche Android Auto e Apple CarPlay wireless (senza fili). Non convincono invece i comandi, specie quelli del “clima” bizona, che si gestisce dal display centrale a sfioramento (rischiando di distrarsi dalla guida).
La BYD Atto 3 Evo è solo elettrica (ma sono attese anche versioni ibride plug-in), a trazione anteriore con 313 CV e 4x4 da 449 (con due motori, uno per assale). La batteria al litio-ferro-fosfato (prodotta dalla stessa BYD) ha una capacità di 74,8 kWh che, per la casa, consente alla vettura di raggiungere fino a 510 km di autonomia media nella versione meno potente e fino a 470 nella AWD a trazione integrale. Veloci le ricariche alle colonnine (ora l’auto accetta fino a 220 kW in continua, invece degli 88 di prima) con tempi dichiarati che prevedono il passaggio dal 10% all’80% in circa 25 minuti.
Più rigida, ma non secca sulle buche, la BYD Atto 3 Evo è precisa tra le curve e pure più confortevole. E in entrambe le versioni è potente e scatta con decisione. I freni sono potenti, ma il pedale è così sensibile che a volte si rischia di “inchiodare” involontariamente. Comoda la funzione one-pedal, che permette di arrestare l’auto semplicemente alzando il piede all’acceleratore senza premere il pedale del freno.
Tanti i dispositivi elettronici di ausilio alla guida della BYD Atto 3 Evo. La garanzia è di 6 anni o 150.000 km per l’auto, e 24 mesi in più per la batteria, il motore e l’elettronica di controllo.



























































































































