La Peugeot 308 GTi abbina spazio e comfort a una potenza elevata e a prestazioni molto consistenti. Il 1.6 turbo spinge con decisione fin dai bassi regimi, ma ha una voce poco gradevole.
Tra le berline medio grandi, la Renault Talisman si distingue per il frontale originale e per l’agilità offerta dalle quattro ruote sterzanti. Bassi i consumi rilevati, modesta la ripresa.
Suv ibrida a trazione integrale, la Toyota Rav4 HV 4WD è comoda e molto spaziosa. Ottima nel traffico, grazie anche al cambio automatico, è meno a suo agio fra le curve.
La Fiat Doblò 1.4 T-Jet Natural Power offre spazio a volontà e grazie al motore a metano fa spendere pochissimo per i rifornimenti. Peccato che l’isolamento acustico non sia dei migliori.
Sterzo, cambio e freni della Ford Mustang 5.0 V8 sono tutti all’altezza dell’entusiasmante otto cilindri. L’auto non costa neanche molto: il problema è quanto si spende per poi mantenerla…
La DS 4 ha forme fuori dagli schemi e in questa versione Crossback si ispira al mondo di suv e crossover. Le marce lunghe aiutano a ridurre i consumi del 1.6 a gasolio, ma ne smorzano la ripresa.
Tra le spider classiche la Mazda MX-5 è la meno cara, eppure ha una buona dotazione, meccanica di prim’ordine e un vivace 1.5 che beve poco, abbinato a un preciso cambio manuale. Scarse, però, l’insonorizzazione e la praticità dell’abitacolo.
Più grande e curata, la Mini Clubman è sempre brillante e divertente da guidare. Conserva i fari ovali, il frontale arrotondato e il portellone a due ante, ma ora ha quattro porte. La qualità, però, si fa pagare.
Le forme sportiveggianti ben si legano al “carattere” della Mazda CX-3: agile e precisa in curva, ha un 1.5 diesel brillante e non molto assetato. Poco lo spazio a bordo, ma tanta la tecnologia.
La Fiat Tipo 5 Porte ha finiture un po’ migliori di quelle della versione con la coda e un 1.6 a gasolio vivace e attento ai consumi (specie in città). Buono lo spazio e corretto il prezzo. Ma alcune finiture non convincono.
Questa Mercedes-AMG GT ha un motore esuberante e “tonante”, ma non rinuncia alla praticità e alle finiture da vera Mercedes. Ma lo sterzo e il comfort sono un po’ sottotono.
Comoda, ricca e molto curata nei dettagli, la Ford Mondeo è spinta da un sistema ibrido che “taglia” i consumi. Solo il cambio automatico a variazione continua di rapporto non è all’altezza.
A guardarla, non sembrerebbe agile e maneggevole quanto in realtà è: grazie (anche) a una tecnologia molto evoluta, che, in autostrada, le consente di viaggiare quasi da sola. Un po’ sottotono le indicazioni del navigatore e l’equipaggiamento di serie.
Questa monovolume spaziosa e versatile, è comoda anche nei lunghi viaggi e ha un comportamento brillante, grazie al vivace 2-0 TDI a gasolio da 184 CV.
La Honda Civic Type R deriva da una delle medie più pratiche e spaziose, ma è fatta per andare il più forte possibile. Cosa che le riesce benissimo, a prezzo di un comfort appena accettabile.
Spinta da un vivace ed economo 1.6 a gasolio, la Renault Mégane offre una guida facile e gradevole (ma non sportiva). Comfort, finiture e dotazione sono più che buoni; meno entusiasmante la praticità.
Questa elegante Audi A4 Avant spicca per le finiture molto curate, le prestazioni brillanti e i consumi di gasolio contenuti. Merito anche dell’alleggerimento (fino a 100 kg in meno) rispetto al vecchio modello.
La SsangYong Tivoli ha una buona dotazione di serie e il suo vivace motore 1.6 turbodiesel è pure poco rumoroso; lo sterzo, però, è impreciso e poco progressivo. Lunga, poi, la frenata.