Questa suv a 7 posti è ben fatta, comoda e silenziosa, se non in accelerazione. Molto originali gli interni. Ma il tre cilindri è un po’ sottodimensionato e fa sentire un po’ troppo la propria voce. In compenso, la Peugeot 5008 beve poco.
Fra le elettriche meno care, la cinese Leapmotor T03 ha una buona autonomia per una citycar ed è anche vispa, comoda e ben equipaggiata. Le mancano Android Auto e Apple CarPlay.
Spaziosa, comoda e ben fatta rispetto al prezzo, l’utilitaria cinese BYD Dolphin Surf si distingue per le linee gradevoli e moderne e la ricca dotazione. Col motore elettrico da 156 CV è scattante e l’autonomia è discreta. Piccolo il baule.
La versione ibrida mild della Volkswagen Golf “beve” pochissimo e ha un valido cambio robotizzato a doppia frizione. Bene anche sterzo, freni e sospensioni; meno la dotazione.
La MG HS in versione ibrida ricaricabile è curata, scattante e ben isolata da rumori e scossoni. Neanche cara, percorre circa 100 km con una carica ma in curva non rolla poco. E freni e aiuti alla guida sono da rivedere.
Svelta, agile e anche comoda, la Cupra Terramar ibrida ricaricabile fa tanta strada a corrente. Ma il pur pratico bagagliaio non è dei più grandi e molti accessori vanno pagati a parte, compresa la guida semiautonoma.
Appena aggiornata, questa agile crossover full hybrid ora è un po’ meno rumorosa. Pratica e comoda, è anche ricca, ma non costa poco. Ecco come va e quanto consuma la Honda HR-V nella versione meglio equipaggiata.
La variante plug-in della Jaecoo 7 è comoda, ma in curva non è il massimo. Questa crossover cinese ha bassi consumi ed è anche ben rifinita e accessoriata; buono il prezzo. I comandi sono da rivedere.
Il 3.3 diesel della spaziosa e ricca Mazda CX-60 3.3 D Mhev è vivace e consuma poco, ma non è silenzioso. Con le recenti modifiche alle sospensioni e all’Esp l’auto è più stabile, ma rigida sui dossi.
Crossover elettrica, la Opel e-Frontera convince per prezzo, comfort, praticità e accessori. Con 113 CV la ripresa è passabile, ma l’autonomia non basta per viaggiare. E, a differenza della mild hybrid, non può avere i sette posti.
La variante mild hybrid della Nissan X-Trail convince per la dolcezza del cambio automatico, il comfort e l’abitabilità, mentre il baule non è enorme. Bene lo sprint, nella media i consumi.
Grande wagon sportiveggiante, l’Audi A5 Avant ibrida a gasolio è brillante e consuma poco, ma le buche un po’ si sentono. E la linea così filante sottrae spazio all’interno.
Discendente da una lunga stripe, in fuori strada la Jeep Wrangler Rubicon va alla grande e sull’asfalto non se la cava così male: non è comodissima né precisa, ma è utilizzabile ogni giorno senza troppi “sacrifici”.
Piccola crossover elettrica, la Mini Aceman è sfiziosa e scattante; coinvolgente la guida, di tipo sportivo. Ma la dotazione non è ricca, e praticità e spazio non convincono.
Ricca, scattante e non troppo cara, la Tesla Model Y con il restyling dello scorso anno ha incrementato la già buona autonomia e il comfort; da rivedere la strumentazione e certi comandi.
Con il nuovo 2.5 invece del 2.0, l’elegante crossover ibrida leggera Mazda CX-30 è più rapida e consuma meno. Bene la dotazione in rapporto al prezzo; da rivedere il “clima” e qualche elemento interno.
La Toyota Yaris Cross è una piccola crossover full hybrid che consuma pochissimo e si guida bene. Valida anche la dotazione di accessori, ma il prezzo è “salato”.