La versione da 105 CV del 900 turbo fa emergere il lato sportiveggiante della Fiat 500, e senza chiedere troppa benzina; adatti alla guida brillante anche cambio, sterzo e sospensioni.
Con il “piccolo” 1.6 a gasolio da 120 CV è brillante e tutt’altro che assetata. Si rivela agile e piacevole da guidare. Fra i pregi spicca lo spazio ma le plastiche non sono all’altezza del prezzo.
Il 1.6 a gasolio soffre in ripresa, ma la Verso è confortevole e parca nei consumi. Conveniente il rapporto fra prezzo e dotazione (la Style ha di serie anche i fari bixeno).
Crossover spaziosa, “facile” e sicura che dà il meglio se guidata con piglio turistico. Il vero risparmio è quello assicurato dal 1.6 turbodiesel, tanto vivace quanto poco assetato.
Questa crossover a Gpl fa risparmiare sul pieno, anche perché i consumi non sono bassi in assoluto. Agile e sicura, fra le curve è divertente da guidare anche se il 1.6 è pigro.
Suv dalle prestazioni elevate che si guida come una coupé, e che alla spiccata sportività associa buone doti di comfort e una inaspettata versatilità fuoristradistica.
È confortevole, ma fra le curve è agile e precisa. Il 2.1 a gasolio è brillante, anche se un po’ rumoroso in accelerazione, e consuma come un’utilitaria. Dato il prezzo, la dotazione non stupisce.
Offre un’abitabilità molto buona e un bagagliaio ai vertici della categoria. La visibilità è migliorabile, ma la guida risulta gratificante. Brillante e parco il 1.6 a gasolio.
Notevole lo spazio a bordo, ma l'accessibilità anteriore risulta penalizzata dal taglio delle porte. Il motore è un 1.3 a benzina elastico e poco assetato, ma privo di verve.
È leggera e, grazie ai 170 CV del suo motore elettrico, scatta come una sportiva. Moderno e raffinato l’abitacolo, discreta l’abitabilità. Le sospensioni sono un po' rigide. L’autonomia supera di poco i 100 km.
Crossover con carattere da berlina sportiva che, però, impone qualche limite di visibilità. Il motore è vivace e parco, la dotazione di serie prevede anche raffinati dispositivi di sicurezza.
Più che per le prestazioni convince per il comfort. La tenuta di strada è favorita dalla trazione integrale inseribile, ma il cambio a variazione continua non è adatto alla guida sportiva.
Rimane la più conveniente della categoria in termini di rapporto prezzo/contenuti. Ora offre di serie l’Esp e gli airbag anteriori anche per la testa. Il 1.5 turbodiesel è equilibrato e parco.
La nuova Mini è più comoda e pratica. Agilissima e provvista di sterzo e freni da sportiva, diverte pure grazie al nuovo e brioso tre cilindri 1.5 turbo, oltretutto poco assetato di benzina.
Spaziosa, comoda e poco impegnativa da guidare, spicca per i bassi consumi senza deludere sotto il profilo prestazionale. La dotazione di serie è ricca in rapporto al prezzo.
Ha prestazioni vivaci sia che si viaggi a Gpl sia a benzina, e fa risparmiare parecchio sul pieno. Di alto profilo pure le qualità di guida, ma le sospensioni risultano un po’ rigide sulle buche.
Davvero spaziosa in rapporto alle dimensioni della carrozzeria, chiede poca benzina, ma lo sprint risente della ridotta potenza e della lentezza del cambio robotizzato.
È spaziosa e ha pure il divano scorrevole. Migliorabili le plastiche, alcuni comandi e l’insonorizzazione in autostrada. Sterzo preciso e tenuta di strada sicura: il 1.5 a gasolio è davvero parco nei consumi.
Spaziosa e funzionale, questa wagon è anche piuttosto parca e, a patto di usare il cambio, discretamente vivace. Il prezzo non teme confronti, anche se il “clima” si paga a parte.