Comoda e spaziosa, la BYD Seal 6 Touring DM-i è una wagon ibrida ricaricabile che costa “il giusto”, fa tanti km in elettrico, consuma poco ed è anche vivace. Così così i comandi e l’agilità.
Mossa da un 3.3 diesel mild hybrid vigoroso e per nulla assetato, la Mazda CX-80 porta sei o sette persone. Ricca e ben fatta, non convince però nel molleggio.
Suv a sette posti ampia e scattante, la SWM G03F Super Hybrid è di gran lunga l’ibrida plug-in meno cara. Ma è rumorosa, ha dettagli poco pratici e le manca la frenata automatica. E gli airbag sono solo due.
Superaccessoriata e lussuosa, la Hyundai Ioniq 9 è una suv elettrica che ha nel comfort la dote migliore. Con la trazione integrale e 428 CV è anche molto scattante, ma in manovra si fatica. Scomodo qualche comando.
Rifinita con cura e davvero spaziosa, la Opel Grandland è una crossover mild hybrid molto comoda (il 1.2 disturba solo se gli si chiede tutto). Buona la dotazione, ma non per gli aiuti alla guida.
Crossover compatta e potente, la KGM Tivoli ha molto sprint, ma non consuma poco. Convincono lo spazio, la dotazione e il prezzo, ma gli aiuti alla guida più evoluti non sono disponibili nemmeno come optional; lunghi gli spazi di arresto.
Curata ed elegante, la Fiat 500 1.0 Hybrid è anche agilissima e comoda; una mild hybrid bene a punto di sospensioni e sterzo. In ripresa si nota che i cavalli sono pochi; per lo meno, i consumi sono ok.
Comoda e scattante, la Mazda 6e è un’elegante berlina elettrica che non costa troppo, considerate la ricca dotazione e le buone finiture. Discreta l’autonomia e poco pratici certi comandi a sfioramento.
La Suzuki Swift 1.2 Hybrid è una piccola ibrida molto pratica e che consuma pochissimo anche in questa versione con il cambio automatico. “Lunghe”, però, le frenate.
Nella Lamborghini Revuelto tre motori a corrente fanno da contorno al 6.5 per offrire un’esperienza di guida senza eguali. I 1.015 cavalli si fanno “domare”, a patto di non spegnere i controlli elettronici.
Completamente rinnovata nel 2025, l’Audi Q5 ha più grinta, è comoda e col 2.0 diesel ibrido leggero scatta bene. Ok la guida e la versione di lancio ha molto di serie, ma è davvero cara.
Sostanzioso aggiornamento per la crossoverina Kia Stonic, che è ricca, comoda e, in questa variante mild hybrid, anche vivace e poco assetata. Il bagagliaio non è enorme e la guida semiautonoma è solo per la versione più cara GT-Line.
La Renault 4 E-Tech, crossover elettrica, cattura con lo stile rétro e convince per il comfort (fruscii a parte), lo spazio e la tenuta di strada. Ma non brilla nella frenata, che è ben modulabile, ma con spazi di arresto piuttosto lunghi.
A un prezzo ragionevole, la crossover Citroën C3 Aircross offre tutti gli accessori più utili e un 1.2 a benzina brioso e poco “assetato”. Molto bene lo spazio, ma non è fra le auto più silenziose.
In versione 4x4, la Jeep Avenger convince in fuori strada e resta comoda e scattante. Ma la frenata è “lunga” e il baule meno ampio che nelle versioni a trazione solo anteriore.
Sfiziosa e pratica, la Fiat Grande Panda 1.2 Hybrid è una piccola crossover mild hybrid scattante, comoda e che non costa troppo. Così così l’accessibilità, ma una volta dentro lo spazio non manca, per persone e valigie.
Questa suv a 7 posti è ben fatta, comoda e silenziosa, se non in accelerazione. Molto originali gli interni. Ma il tre cilindri è un po’ sottodimensionato e fa sentire un po’ troppo la propria voce. In compenso, la Peugeot 5008 beve poco.