Prima vettura elettrica della casa spagnola, la Cupra Born è realizzata sulla piattaforma MEB: la stessa della Volkswagen ID.3 (i due marchi sono nello stesso gruppo industriale), da cui riprende anche molti elementi della carrozzeria. Si tratta di una cinque porte dall’aspetto grintoso, con cofano corto e curvo, parabrezza molto inclinato, tetto arcuato e linea alla base dei finestrini che risale verso la coda; vistosi le minigonne e lo spoiler sul lunotto, personali i cerchi in lega aerodinamici da 18” fino a 20" (optional) con finiture color rame.
L’abitacolo della Cupra Born, spazioso e ben accessibile, ha uno stile essenziale e finiture curate. Gradevole il display tattile di 12,9” dell’infotainment, che comprende Android Auto e Apple CarPlay per usare le app degli smartphone e integra anche i comandi vocali.
Di buon livello sul piano della qualità dei materiali e soprattutto della praticità, la plancia della Cupra Born si fa apprezzare per il cruscotto digitale di 10,3” (dal restyling del 2026, prima era di 5,3”) e i tasti fisici nelle razze del volante (più pratici dei precedenti a sfioramento) da cui, tra l’altro, si possono cambiare le modalità di guida, che sono cinque: Range, Comfort, Performance, Individual e Cupra. Variano la risposta del motore e dello sterzo. La potente VZ ha anche le sospensioni a controllo elettronico, con 15 livelli di regolazione disponibili. Sono scomodi, invece, quelli tattili del "clima" alla base del display centrale.
La meccanica della Cupra Born è la stessa della Volkswagen ID.3, con il leggero motore elettrico sull’asse posteriore, sotto il baule, la trazione sulle ruote dietro e la batteria agli ioni di litio da 58 kWh effettivi (o 79, in base alle versioni) sotto il pavimento. Raffinate le sospensioni posteriori multilink a cinque bracci, con taratura sportiva.
Divertente da guidare, la Cupra Born ha uno sterzo preciso, sospensioni ben tarate che limitano il coricamento laterale in curva. Il motore elettrico è dolce a bassa andatura ma non privo di grinta, in particolare nella versione VZ (sigla che deriva da Veloz, veloce in spagnolo). Buona nel complesso l’autonomia dichiarata, superiore ai 600 km nelle versioni da 79 kWh. I tempi di ricarica ufficiali sono sotto i 30 minuti per passare dal 10% all’80% collegando l’auto a una colonnina rapida a corrente continua che dia almeno 183 kW.



























































































































