L’amministratore delegato della Fiat ha affermato che l’idea dell’inserimento della Opel nel gruppo Fiat era valida quattro anni fa, ma che oggi non lo è più. Più probabili iniziative di collaborazione in Oriente.
Il Corriere Economia ha riportato l’ipotesi che il finanziere Andrea Bonomi potrebbe avanzare una proposta per l’Alfa Romeo. L'obiettivo? Risanarla e rivenderla alla Volkswagen o magari alla stessa Fiat.
Ormai non è più un fenomeno contenuto. Sempre di più i cinesi disertano le concessionarie delle case giapponesi, in conseguenza del pesante scontro che vede opposti Cina e Giappone per la sovranità sulle isole Sensaku, nel Mar della Cina.
L’autorevole quotidiano Il Sole 24 Ore ha scritto che la Fiat intende presentare una proposta per “entrare” nella Opel. Ma la GM ha prontamente smentito: la Opel non è in vendita. Ma se esistesse un’ipotesi diversa?
Frecciata del patron della Tod’s a Sergio Marchionne nella puntata di Otto e Mezzo di ieri: “All’estero, quando si parla di moda italiana ci si alza in piedi, mentre quando si parla di auto italiane si scappa via”.
In un’intervista alla rivista tedesca Auto Motor und Sport l’Amministratore Delegato della Fiat difende la sua scelta di non investire in Italia sino a che il mercato non si riprenderà.
Le autorità di San Pietroburgo denunciano l’inerzia del Lingotto nei confronti dell’annunciato progetto di aprire una fabbrica per la produzione di suv a marchio Jeep. Marchionne però ribadisce: “Stiamo continuando a lavorarci”.
Secondo la stampa tedesca, lo stabilimento di Neckarsulm, in Germania, si fermerà nei prossimi giorni per una settimana. Il motivo? Il calo di vendite in Europa
L’amministratore delegato della Fiat aveva chiesto a “chi è a libro paga dei tedeschi” di dir loro che l’Alfa Romeo non è in vendita. Ma a chi si riferiva Marchionne?
Incontrando i giornalisti al Salone dell’auto di Parigi, il numero uno della Fiat ha parlato dei problemi del mercato in ambito europeo, risolvibili solo se affrontati da tutte la case, senza cedere a interessi nazionalistici.
Il governo di Algeri e la Renault stanno discutendo di un nuovo stabilimento nel Paese nordafricano, ma la trattativa è bloccata dalla pretesa del costruttore di avere la certezza che per cinque anni nessuna altra casa automobilistica si impianterà in Algeria.
Entrambi i costruttori hanno però stretto altre alleanze strategiche. La BMW con la Toyota per lo sviluppo nel settore dei veicoli a basse emissioni, la PSA con la General Motors per una nuova gamma di modelli che vedremo dal 2016.
L’industriale Diego Della Valle ha di nuovo attaccato la Fiat e Sergio Marchionne, il quale non ha fatto ricorso alla diplomazia nel rispondere: “La smetta di rompere le scatole”. L'ad della Fiat ha fatto una battuta anche sulla VW: "l'Alfa non gliela do, che vadano a risolvere i loro problemi altrove".
L'ossatura della Fiat Punto e dell'Alfa MiTo è stata ampliata e messa a disposizione anche del gruppo Chrysler. Su di essa nasceranno anche delle nuove suv.
Al termine di una lunga riunione la Fiat e il governo hanno concordato di lavorare assieme alla ricerca delle iniziative possibili per sostenere le attività della Fiat in Italia. Che cosa fare concretamente lo valuterà un apposito gruppo di lavoro misto.