Toyota Mazda, Honda e Suzuki non avrebbero rispettato i requisiti richiesti dal ministero dei trasporti giapponese per l’omologazione di alcuni loro modelli, di cui sono sospese le consegne.
La GWM ha annunciato la chiusura della sua sede di Monaco per la fine di agosto. Licenziati i 100 dipendenti e piani di espansione in nuovi paesi rinviati a data da destinarsi.
Carlos Tavares ha promesso di portare nel giro di un paio d’anni la produzione della 500 mild hybrid nello stabilimento torinese. La Jeep Compass ibrida sarà invece prodotta a Melfi.
Le tre aziende giapponesi uniscono gli sforzi con l’obiettivo di progettare nuovi propulsori elettrificati più piccoli, potenti e in grado di funzionare con carburanti green.
Alla presentazione della nuova Lancia Ypsilon il numero uno di Stellantis, Carlos Tavares, ha incontrato alcuni giornalisti, parlando del futuro del marchio e della gara sull’elettrico con la Cina.
I due grandi gruppi automobilistici non hanno trovato l’accordo per realizzare una partnership che aveva l’obiettivo di produrre un’auto elettrica a basso costo e quindi andranno avanti da sole.
Stellantis ha deciso di eliminare il tricolore dal paraurti posteriore della Fiat 600 prodotta in Polonia per non incorrere in problemi legati all’Italian Sounding.
La casa cinese continuerà a produrre localmente, ma non venderà più nel mercato domestico a causa della guerra dei prezzi sui veicoli elettrici. E intanto si quota in borsa a New York.
L’azione legale portata avanti da Altroconsumo in rappresentanza dei consumatori per la vicenda delle emissioni dei motori diesel del gruppo Volkswagen si conclude con un accordo tra le parti.
La Ford potrebbe rivedere i suoi obiettivi a lungo termine per l’Europa, lasciando spazio per i motori a combustione seppur aiutati da un sistema ibrido plug-in.
Nonostante il calo della domanda di auto elettriche, la casa dell’Ovale blu non prolungherà la vita del suo modello di medie dimensioni come invece hanno fatto diversi concorrenti.
Nel primo trimestre del 2024 l'utile dell'Audi risente pesantemente di un problema di produzione che ha impedito la costruzione dei modelli più remunerativi.
Diversi modelli inizialmente lanciati come 100% elettrici potrebbero accogliere anche motori a combustione in base alle richieste dei clienti grazie alle piattaforme multi-energia del gruppo.
Le fabbriche vengono spesso delocalizzate in Paesi a basso costo della manodopera, ma anche i “cervelli” costano meno in alcune parti del mondo. È la legge del mercato.
Per la società di noleggio di Stellantis e Crédit Agricole i primi dodici mesi d’attività si chiudono positivamente. Fra gli obiettivi per il futuro c’è il potenziamento della digitalizzazione e una maggiore attenzione alle emissioni inquinanti.
La joint venture tra Stellantis e la casa cinese porterà nel Vecchio Continente vetture caratterizzate da un prezzo basso e da tecnologie accessibili. Ecco quali saranno i primi modelli.