La giapponese Subaru rivede al rialzo le sue ambizioni per quel che riguarda le auto elettriche, che rappresenteranno il 50% delle vendite entro il 2030.
Il gruppo Stellantis, come altre case automobilistiche, si sta attrezzando con specifici poli industriali destinati al riciclo dei prodotti. Uno di questi nasce a Torino.
Il ceo del Gruppo Renault chiede una proroga al divieto europeo che dovrebbe partire dal 2035 e chiede di rivedere anche le normative anti-inquinamento Euro 7.
I gruppi Renault e Stellantis puntano a una riduzione importante dei costi di sviluppo e produzione e delle EV per contrastare la concorrenza delle auto cinesi.
L’amministratore delegato di Stellantis parla dell’arrivo delle auto cinesi in Europa, della nuova Panda, dei vincoli dell’Euro 7 e dell’occupazione in Italia. Togliendosi qualche “sassolino dalla scarpa”.
I due marchi tedeschi hanno stretto accordi con altrettanti costruttori cinesi per sviluppare nuovi modelli elettrici destinati al mercato cinese e aumentare le vendite sul mercato locale.
Dal “no-deal” con la GM, dalla quale ottenne 1,5 miliardi, al rilancio di Jeep e Alfa Romeo, all'abbandono della Lancia. La carriera di Sergio Marchione è piena di luci e di qualche ombra.
Nel 2030 la Suzuki avrà in gamma cinque vetture elettriche, che saranno solo il punto di partenza di questa evoluzione ecologica che prevede un programma molto più ampio.
Il gruppo italiano DR Automobiles ha siglato un accordo esclusivo per l’Europa con la cinese BAIC che porterà alla produzione di nuove vetture dei brand molisani.
Secondo indiscrezioni, l’Audi sarebbe vicino ad accordarsi con la cinese SAIC per ottenere la piattaforma progettata per i veicoli del suo marchio premium.
Giulia, Stelvio, Tonale, la prossima piccola crossover, le corse: il numero uno dell’Alfa Romeo Jean-Phlippe Imparato ci racconta il futuro del marchio.
L’azienda famosa per i suoi impianti frenanti ha annunciato che entro la fine del 2023 la sua sede legale verrà trasferita nei Paesi Bassi. Restano dove sono invece le attività e le persone.
L’ex presidente dell’allenza Renault-Nissan, arrestato nel 2018 e poi scappato in Libano, chiede un maxi-risarcimento per quello che - a suo dire - è stato un complotto nei suoi confronti.
Uno sguardo ai numeri della produzione mondiale ci dà un’indicazione di vince e chi perde in questo complicato scacchiere. E l’Italia non è messa bene.