Al Salone di Monaco, il numero uno della casa francese ci ha parlato delle difficoltà nel produrre auto elettriche in Europa. Ma la visione per il prossimo futuro è positiva: in arrivo una serie di novità , come la Scénic mostrata per la prima volta proprio al Salone.
Mentre in Italia le EV ancora arrancano, in diverse nazioni hanno superato la soglia fatidica del 5% che rappresenta un punto di svolta. Vediamo perché.
La business unit che si occupa delle attività relative alle auto elettriche verrà probabilmente scorporata dalla Renault e poi quotata in borsa nel 2024.
Dopo un primo giorno di boom, il valore delle azioni del marchio vietnamita è sceso nel secondo giorno di contrattazioni. Il valore resta comunque superiore a quello di altre storiche case automobilistiche.
La giapponese Subaru rivede al rialzo le sue ambizioni per quel che riguarda le auto elettriche, che rappresenteranno il 50% delle vendite entro il 2030.
Il gruppo Stellantis, come altre case automobilistiche, si sta attrezzando con specifici poli industriali destinati al riciclo dei prodotti. Uno di questi nasce a Torino.
Il ceo del Gruppo Renault chiede una proroga al divieto europeo che dovrebbe partire dal 2035 e chiede di rivedere anche le normative anti-inquinamento Euro 7.
I gruppi Renault e Stellantis puntano a una riduzione importante dei costi di sviluppo e produzione e delle EV per contrastare la concorrenza delle auto cinesi.
L’amministratore delegato di Stellantis parla dell’arrivo delle auto cinesi in Europa, della nuova Panda, dei vincoli dell’Euro 7 e dell’occupazione in Italia. Togliendosi qualche “sassolino dalla scarpa”.
I due marchi tedeschi hanno stretto accordi con altrettanti costruttori cinesi per sviluppare nuovi modelli elettrici destinati al mercato cinese e aumentare le vendite sul mercato locale.
Dal “no-deal” con la GM, dalla quale ottenne 1,5 miliardi, al rilancio di Jeep e Alfa Romeo, all'abbandono della Lancia. La carriera di Sergio Marchione è piena di luci e di qualche ombra.
Nel 2030 la Suzuki avrà in gamma cinque vetture elettriche, che saranno solo il punto di partenza di questa evoluzione ecologica che prevede un programma molto più ampio.
Il gruppo italiano DR Automobiles ha siglato un accordo esclusivo per l’Europa con la cinese BAIC che porterà alla produzione di nuove vetture dei brand molisani.
Secondo indiscrezioni, l’Audi sarebbe vicino ad accordarsi con la cinese SAIC per ottenere la piattaforma progettata per i veicoli del suo marchio premium.
Giulia, Stelvio, Tonale, la prossima piccola crossover, le corse: il numero uno dell’Alfa Romeo Jean-Phlippe Imparato ci racconta il futuro del marchio.