L’azienda famosa per i suoi impianti frenanti ha annunciato che entro la fine del 2023 la sua sede legale verrà trasferita nei Paesi Bassi. Restano dove sono invece le attività e le persone.
L’ex presidente dell’allenza Renault-Nissan, arrestato nel 2018 e poi scappato in Libano, chiede un maxi-risarcimento per quello che - a suo dire - è stato un complotto nei suoi confronti.
Uno sguardo ai numeri della produzione mondiale ci dà un’indicazione di vince e chi perde in questo complicato scacchiere. E l’Italia non è messa bene.
Dimenticatevi (quasi) tutto quello che conoscete della Citroën: dal prossimo anno la casa francese diventerà la risposta di Stellantis alla Dacia. Il primo nuovo modello sarà la ë-C3: un'elettrica lunga sui quattro metri con prezzi da meno di 25.000 euro.
Il piano Accelerate Forward - Road to 6.5 prevede una razionalizzazione della gamma e focus su modelli popolari, aumento del margine operativo del 6,5% e ritorno degli utili di 10 miliardi di euro entro il 2026.
Batterie allo stato solido da 1.000 km di autonomia, mega casting, leadership nelle auto elettriche: questi alcuni dei temi trattati dalla Toyota nell’ultimo seminario tecnico.
Il passaggio da Jaguar Land Rover a JLR conduce alla definizione di 4 marchi distinti: Range Rover, Defender, Discovery e Jaguar. Che fine farà il brand Land Rover?
Motori Honda in F1 (e Mercedes sulle auto di serie), la nuova DB12 e il rafforzamento del marchio in Italia. Ecco i temi della chiacchierata con Renato Bisignani, responsabile marketing e comunicazione della casa britannica
Senza una revisione degli accordi commerciali con l’Europa, nel 2024 i costi di produzione delle Vauxhall elettriche nel Regno Unito diventerebbero insostenibili per il colosso franco-italo-statunitense.
Fondato con il nome di Quattro nel 1983, il reparto sportivo dell’Audi può vantare successi straordinari, tanto nelle competizioni quanto nelle concessionarie. Il futuro? Sempre più elettrico.
Con una capitalizzazione di 49,2 miliardi di euro, la casa del Cavallino Rampante sottrae al colosso italo-francese lo scettro di costruttore automobilistico con il titolo azionario più performante d’Europa.
La nuova generazione di auto elettriche della Toyota è attesa nel 2026 e sarà ingegnerizzata su una nuova piattaforma che promette più efficienza e autonomia.