La sesta generazione della Honda Prelude riprende il nome di un modello prodotto dal 1978 al 2001: è una coupé full hybrid a due porte e a trazione anteriore, derivata dalla berlina Civic, che punta sulla sportività e sul piacere di guida ma senza prestazioni molto elevate o compromessi sul comfort. Ha uno stile pulito, con linea filante: la carrozzeria bassa e larga ha superfici levigate, con prese d’aria e nervature ridotte al minimo.
Nella Honda Prelude, il guidatore siede su un sedile avvolgente (ma comodo) a pochi centimetri dall’asfalto. Lineare e moderna, la plancia sfoggia materiali di buona qualità e montaggi precisi. Comodi i comandi fisici per controllare il “clima” e i tasti rapidi ai lati dello schermo centrale. I due posti dietro, oltre a essere scomodi da raggiungere, sono solo d’emergenza: chi è più alto di 170 cm tocca il lunotto con la testa e lo spazio per le gambe è pochissimo. Il bagagliaio invece è di accesso abbastanza facile grazie al portellone; solo discreta la capienza.
Il sistema ibrido full da 184 CV risponde con prontezza e, nella modalità Sport e inserendo la funzione S+, simula con buon realismo il funzionamento di un cambio automatico, mentre il 2.0 fornisce un rombo sommesso ma gardevole. La Honda Prelude convince tra le curve grazie allo sterzo diretto e a movimenti della scocca davvero limitati. Nonostante ciò, molle e ammortizzatori a controllo elettronico filtrano bene le sconnessioni stradali.


























































































































