La Casa russa, che in Italia è nota per la Lada Niva (in foto), è sempre più vicina alla bancarotta. L'unico modo che ha per salvarsi è tagliare 50.000 posti di lavoro.
Sono dati incoraggianti quelli diffusi sul mercato dell'auto in Europa. Grazie ai finanziamenti dei governi, a settembre le vendite sono cresciute del 6,3%.
La crisi non risparmia nessuno: la Casa di Maranello ha annunciato una settimana di cassa integrazione a causa di una drastica riduzione delle attività svolte per conto della Maserati.
Dopo il braccio di ferro tra il presidente russo Putin e la Renault, il Costruttore francese ha confermato che dal 2012 produrrà in Russia un'auto economica derivata dalla Dacia Logan. Ma la situazione della Avtovaz resta critica.
Il Lingotto ha appena concluso un accordo con la russa Kamaz per la produzione di camion. Che sia il primo passo verso la produzione anche di automobili?
Per risanare i conti disastrati della russa Avtovaz, i francesi non "inietteranno" liquidità, ma pianificheranno un nuovo modello da produrre in Russia.
La rassegna bolognese si terrà dal 4 all'8 dicembre: programma ridotto da nove a cinque giorni, con le sole esibizioni dei piloti e alcune gare. Le Case automobilistiche non saranno presenti con i loro stand. Dimezzato il prezzo del biglietto: 12 euro.
Il prossimo anno cesserà la produzione delle grandi monovolume del gruppo Fiat realizzate in collaborazione con il gruppo Peugeot Citroën. E i sindacati sono già sul "piede di guerra".
Nel pomeriggio si sapranno le sorti della rassegna bolognese. Secondo alcune indiscrezioni si farà, ma solo con le gare e le esibizioni sportive, senza la parte espositiva.
Intervento del presidente russo perché i francesi partecipino al salvataggio della Avtovaz, di cui sono soci (col 25% delle azioni) dall’inizio del 2008. Ma neanche la Gaz, l’altra Casa automobilistica russa, se la passa bene, anzi…
Alla General Motors non avevano altra scelta: chiudere la Saturn per limitare le perdite economiche. La decisione era "nell'aria", ma oggi ne è stata data la conferma ufficiale.
Con l'ingresso della Carrozzeria Bertone nella galassia Fiat, il numero uno del Gruppo torinese Sergio Marchionne, ha confermato che le prossime Chrysler per l'Europa verranno prodotte dalla Bertone.
Secondo il fondatore del progetto "Better Place", Shai Agassi, il modo per diffondere le vetture elettriche sul mercato esiste. Una soluzione innovativa che potrebbe abbattere i costi elevatissimi delle batterie oggi sul mercato.
Christian von Koenigsegg e i suoi soci non potranno procedere all'acquisto della Saab se non avranno ottenuto le giuste garanzie finanziarie dalla Banca europea degli investimenti.
L'Investment Dar, proprietario della Casa inglese, ha firmato un accordo per “congelare” i propri debiti. Il futuro dell'Aston è nelle mani della Rapide.
Dopo l'acquisizione di una quota della Opel da parte della Magna, la Porsche potrebbe rescindere il contratto che la lega, per le prossime Boxster e Cayman, al produttore austro-canadese di componentistica.
Nel mese di settembre, le vendite sul mercato italiano dovrebbero aumentare del 4,5%. Un risultato positivo, ma inferiore rispetto alla tendenza registrata negli ultimi mesi.
Sergio Marchionne avrebbe dato un'accelerata al piano industriale della Chrysler: l'intento è di "sfornare", entro 18 mesi, le auto basate sulla tecnologia Fiat e concordate con il governo Obama lo scorso febbraio.