Secondo la stampa tedesca, lo stabilimento di Neckarsulm, in Germania, si fermerà nei prossimi giorni per una settimana. Il motivo? Il calo di vendite in Europa
L’amministratore delegato della Fiat aveva chiesto a “chi è a libro paga dei tedeschi” di dir loro che l’Alfa Romeo non è in vendita. Ma a chi si riferiva Marchionne?
Incontrando i giornalisti al Salone dell’auto di Parigi, il numero uno della Fiat ha parlato dei problemi del mercato in ambito europeo, risolvibili solo se affrontati da tutte la case, senza cedere a interessi nazionalistici.
Il governo di Algeri e la Renault stanno discutendo di un nuovo stabilimento nel Paese nordafricano, ma la trattativa è bloccata dalla pretesa del costruttore di avere la certezza che per cinque anni nessuna altra casa automobilistica si impianterà in Algeria.
Entrambi i costruttori hanno però stretto altre alleanze strategiche. La BMW con la Toyota per lo sviluppo nel settore dei veicoli a basse emissioni, la PSA con la General Motors per una nuova gamma di modelli che vedremo dal 2016.
L’industriale Diego Della Valle ha di nuovo attaccato la Fiat e Sergio Marchionne, il quale non ha fatto ricorso alla diplomazia nel rispondere: “La smetta di rompere le scatole”. L'ad della Fiat ha fatto una battuta anche sulla VW: "l'Alfa non gliela do, che vadano a risolvere i loro problemi altrove".
L'ossatura della Fiat Punto e dell'Alfa MiTo è stata ampliata e messa a disposizione anche del gruppo Chrysler. Su di essa nasceranno anche delle nuove suv.
Al termine di una lunga riunione la Fiat e il governo hanno concordato di lavorare assieme alla ricerca delle iniziative possibili per sostenere le attività della Fiat in Italia. Che cosa fare concretamente lo valuterà un apposito gruppo di lavoro misto.
Tra le innumerevoli novità quelle che riguardano più da vicino l'Europa sono le nuove Jazz, Civic Type R, l'esordio di un suv compatto e lo sviluppo di tecnologie ibride e dell'auto a idrogeno.
Per i clienti tedeschi della Opel è possibile restituire il veicolo se non si è soddisfatti dell’acquisto, ma con dei limiti. La speranza è quella di risollevare le vendite.
Viste le difficoltà in Europa, il gruppo torinese avrebbe deciso licenziare una parte consistente dei manager. Sarebbero a rischio 110 su 550, quasi tutti impegnati in Italia.
Le previsioni dicono che il costruttore tedesco chiuderà l'anno sugli stessi livelli del 2011. Il crollo del mercato nel Vecchio Continente non viene compensato abbastanza dalla crescita in Cina, dove Audi e BMW fanno meglio della Mercedes.
Di fronte all’impossibilità di far fronte con i propri stabilimenti alla domanda proveniente da tutti i mercati, la Porsche ha chiesto alla Volkswagen di avviare la produzione della Boxster anche nello stabilimento VW di Osnabrück. Incredibile il contrasto con le altre realtà automobilistiche europee.
L’amministratore delegato della Fiat ha voluto respingere le accuse che gli sono state mosse da più parti nei giorni scorsi. Ha ricordato con forza i dati negativi del mercato che condizionano l’azienda, ma ha assicurato che la Fiat non intende lasciare l’Italia. Ma anche che per sopravvivere ha bisogno di vendere negli Usa e nei Paesi emergenti.
L’amministratore delegato della Fiat torna a criticare i gruppi tedeschi Volkswagen, Daimler e BMW perché non condividono il suo sollecito all’Unione europea affinché conceda aiuti all’industria automobilistica per fare fronte ai problemi di sovracapacità.