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Ferrari
849 Testarossa

da 461.574

Lungh./Largh./Alt.(cm)

472/200/123

Posti

2

Bagagliaio (litri)

74

Garanzia (anni/km)

3/illimitati

In sintesi

Supercar ibrida plug-in a due posti, la Ferrari 849 Testarossa è l’auto di serie più potente mai prodotta dalla casa di Maranello: stando ai dati dichiarati, accelera da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi e tocca i 330 km/h. Il merito va al V8 4.0 biturbo a benzina posizionato dietro all’abitacolo e a tre motori elettrici (due anteriori, uno per ruota), che insieme forniscono una potenza massima di 1.050 CV. Le unità a corrente sono alimentate da una batteria di 7,25 kWh montata dietro ai sedili, che promette un’autonomia elettrica di 25 km. A gestire il tutto c’è un’elettronica che lavora con l’obiettivo di supportare chi guida nel gestire tutta questa potenza e al contempo aumentarne il divertimento, facilitando, per esempio, le derapate.

La carrozzeria della Ferrari 849 Testarossa ha linee che richiamano quelle dei prototipi da corsa degli anni 70. La fascia nera anteriore che ingloba i fari è uno dei pochi vezzi puramente estetici: il resto ha una funzione aerodinamica, come i due spoiler ai lati del frontale e quello a tutta larghezza nella parte inferiore, oppure i due piccoli alettoni laterali sulla coda (la parte centrale fuoriesce in meno di un secondo, solo quando serve). Seduti molto vicini all’asfalto, nella Ferrari 849 Testarossa si percepisce un forte legame con la meccanica dell’auto. I sedili di serie, abbastanza avvolgenti, possono essere sostituiti con altri più sportivi e dotati di struttura in fibra di carbonio, in ogni caso ampiamente regolabili. Il volante integra molti dei comandi principali, incluso il pulsante rosso di avviamento e il “Manettino” per cambiare la modalità di guida. Presenti la ricarica wireless per i cellulari, Android Auto e Apple CarPlay (ma solo quest’ultimo è senza cavo), mentre lo spazio per i bagagli è decisamente ridotto: 74 litri davanti e 20 dietro i sedili.

Versione consigliata

Per quel che riguarda la meccanica, della Ferrari 849 Testarossa non c’è nulla da scegliere. Ci si può però sbizzarrire nelle personalizzazioni, dove l’unico limite è la fantasia e la disponibilità economica. Per chi pensa di scendere spesso in pista è consigliabile il pacchetto Assetto Fiorano, sviluppato per migliorare le prestazioni in circuito grazie anche a una serie di dettagli in fibra di carbonio che fanno scendere il peso di 18 kg.

Perché sì

COMANDI Grazie al ritorno dei comandi fisici, utilizzare alcune funzioni risulta più immediato.

COMFORT Le sospensioni assorbono bene le buche: l’auto diventa “cattiva” solo quando serve.

GUIDA Le prestazioni sono "mostruose", ma anche chi non è un pilota può divertirsi e apprezzare la linearità, prontezza e precisione con cui risponde tutta la meccanica.

Perché no

APPENDICI AERODINAMICHE Sono tante e molto esposte ai piccoli urti: una “toccatina” può diventare estremamente costosa.

TECNOLOGIA Per Android Auto serve il cavetto e il cruscotto digitale, pur ricco di informazioni e ben leggibile, obbliga a scegliere tra il navigatore e il contagiri.

VISIBILITÀ La visuale è ridotta in ogni direzione, in particolare di tre quarti posteriore.

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Ferrari 849 Testarossa
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