Nel 2010 ha fatturato di 4.663 milioni di euro (+14%) e ha ridotto le perdite del 44,4%, passate da -187 a -104 milioni di euro. Nel 2010 ha venduto circa 340.000 auto e nel 2012 sbarcherà in Cina.
Secondo i vertici della casa coreana creare una famiglia di modelli più lussuosi da vendere con un marchio specifico sarebbe troppo costoso e non necessariamente vantaggioso per l'immagine della casa.
Parola di Marchionne, secondo il quale nel 2011 ci sarà una ripresa, ma non in Europa. Ed entro tre anni il gruppo Fiat dovrebbe raddoppiare il fatturato, grazie ai nuovi modelli.
Stando a quanto dichiarato dal suo presidente, le fabbriche della casa di Wolfsburg non dovrebbero subire conseguenze alla produzione nel breve periodo, come invece altri costruttori, per il rallentamento delle forniture dal Giappone causato del sisma.
Per ottenere degli sgravi fiscali l'accordo dovrebbe essere siglato entro aprile. Ma la Sberbank, il principale istituto di credito russo, che detiene il 51% della Derways, avrebbe contattato anche GM e Kia.
La trasmissione di Rai 3, andata in onda ieri sera, è riuscita a porre alcune domande a Sergio Marchionne, notoriamente molto difficile da intervistare. Dei tanti punti toccati, ecco quelli salienti.
Come in Cina, India e Russia, il mercato automobilistico brasiliano è in forte espansione e sarà il campo di battaglia dove si scontreranno maggiormente il Lingotto e il gruppo di Wolfsburg.
Secondo le ultime indiscrezioni, la società che nascerà dalla possibile fusione di Fiat con Chrysler sarà americana. E per completare la scalata della Chrysler, la Ferrari sarebbe pronta ad essere quotata in Borsa.
L’impianto di Zilina, inaugurato nel 2006 con l’assemblaggio della Kia cee’d, ha fatto registrare il record di produzione nel 2010, grazie alle suv del gruppo coreano.
Dalla cessione della sua quota incasserà 10 milioni di euro. Ad inizio anno aveva già ceduto lo stabilimento di Grusciasco alla De Tomaso. La Pininfarina ha chiuso il 2010 con una perdita di 33,1 milioni di euro.
La nascita della variante scoperta della Golf 6 ha garantito la sopravvivenza dell’ex impianto Karmann, dopo solo un anno dal fallimento della storica carrozzeria tedesca.
Negli Stati Uniti è nato il nuovo consorzio che riunisce i grandi nomi delle case automobilistiche e i maggiori produttori di dispositivi elettronici, al fine di migliorare la connettività e la multimedialità delle auto.
La casa romena, dal 1999 nel gruppo Renault, ha raggiunto l’importante traguardo nei giorni scorsi e l’evento è stato festeggiato nell’impianto di Pitesti.
Ha lanciato la popolare utilitaria e portato la Fiat ad essere tra i primi in Europa. Per rafforzare le vendite della casa torinese propose un accordo con la Ford. Ma il suo progetto venne bocciato dai vertici del gruppo torinese.
I grandi costruttori hanno fermato la produzione. La filiera della produzione si è interrotta e il suo stop potrebbe avere ripercussioni anche in altri paesi.
Il presidente della casa francese ammette l’errore: nessuna spy story, si è trattato di una truffa. Tante scuse, e soldi, ai tre top manager licenziati con l’accusa (falsa) di aver venduto informazioni riservate alla concorrenza cinese.
La casa ceca ha chiuso lo scorso anno con il segno positivo sul fronte degli utili, del fatturato e delle vendite. Intanto, è stato confermato l’arrivo di un'inedita auto da città.