Il parigini si esprimeranno tramite referendum se abolire o meno i monopattini a noleggio, da molti considerati pericolosi e di intralcio alla circolazione degli altri utenti della strada.
I gestori sono usciti insoddisfatti dal vertice con il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e sono pronti ad incrociare le braccia.
Pneumatici sgonfiati nella notte ad alcune suv parcheggiate in centro. Gli autori di queste azioni inneggiano alla sicurezza e all’ecologia. Con argomenti risibili.
Nonostante un quadro generale poco incoraggiante, ci sono delle realtà in Italia in cui la situazione sembra essere in miglioramento rispetto al periodo pre-pandemia.
I distributori non nascondono l’insoddisfazione per il decreto trasparenza del governo entrato recentemente in vigore: l’agitazione è prevista il 25 e 26 gennaio 2023.
I gestori avevano deciso di astenersi dal servizio il 25 e il 26 gennaio 2023 dopo essere stati accusati di speculare sulle spalle degli automobilisti: è previsto un altro vertice il 17 gennaio.
I benzinai non ci stanno e, in risposta agli attacchi dei giorni scorsi, con accuse di speculazione sui prezzi, a loro dire infondate, indicono uno sciopero di oltre due giorni.
Lo stesso sindaco Sala appare cauto e dice che il provvedimento è al vaglio, ma non ancora approvato. Gli stessi vigili ritengono la misura “demagogica” e inutile per ridurre traffico e inquinamento.
L’obiettivo dell’esecutivo è quello di rendere tutto più trasparente rendendo obbligatorio mostrare oltre al prezzo praticato dal singolo distributore anche il prezzo medio nazionale.
Il limite di velocità di 30 km/h per tutta la città è destinato a entrare in vigore da gennaio 2024. Saranno escluse solo alcune arterie, dove sarà possibile continuare a viaggiare a 50 km/h.
Nell’ultima seduta dell’anno il Consiglio comunale ha approvato il provvedimento volto a "migliorare la sicurezza stradale e ridurre le emissioni inquinanti".
Dopo la fine del taglio delle accise i prezzi hanno iniziato a salire in apparenza in modo ingiustificato lasciando intendere che dietro ci sia una mera speculazione.
L’annuncio è arrivato con una nota del ministero dei Trasporti, dove si sottolinea come gli aumenti previsti dal 1° gennaio 2023 siano inferiori rispetto a quanto previsto dall’inflazione.