Sergio Marchionne è interessato ad acquistare l'1,7% delle azioni in mano a Ottawa. Il ministro delle Finanze canadese si dice possibilista, ma prende tempo.
I costruttori americani ed europei hanno presentato i conti economici del primo trimestre. Bene le tre big di Detroit, Chrysler compresa, e le tedesche BMW, Daimler e Volkswagen. I costruttori più legati all'Europa soffrono ancora.
Secondo Marchionne, a fronte di un ingresso in Borsa, il Cavallino Rampante potrebbe raggiungere un valore di circa 8 miliardi di euro, lo stesso dell'intera Fiat oggi.
Annunciata l'intenzione di esercitare l'opzione di acquisto. Così, entro la fine dell'anno e grazie anche a una nuova auto, la quota di Fiat in Chrysler salirà dall'attuale 46 al 57%.
Dopo oltre due mesi di stop lo stabilimento di Trollhättan ritorna operativo. Sono 6500 le auto che dovranno essere prodotte e consegnate ai clienti. Oltre 1300 sono destinate alla Pang Da Automobile, il nuovo partner cinese.
Osamu Suzuki, presidente dell'omonima casa giapponese, avrebbe fatto visita a Sergio Marchionne. Secondo le indiscrezioni, potrebbe essere in vista una collaborazione per i mercati emergenti.
La retribuzione degli operai del nuovo impianto produttivo del Tennessee è circa la metà di quanto percepiscono i loro omologhi di General Motors, Ford e Chrysler.
Entro fine anno la Fiat acquisirà il 51% del gruppo americano e dal 2012 penserà alla fusione. Ribadito l'impegno del gruppo torinese in Italia con il progetto Fabbrica Italia.
Abbandonata la MotoGp, la Fiat sarebbe pronta a scendere in campo al fianco degli Azzurri. Il ritorno d'immagine potrebbe essere massimo con i Mondiali 2014 che si giocheranno in Brasile.
Verranno ufficializzati in serata il rimborso del prestito di 7,5 miliardi di dollari concesso dall'amministrazione Obama e il pagamento di 1,3 miliardi di dollari da parte di Fiat in cambio di un altro 16% di Chrysler.
Il costruttore olandese, proprietario della Saab, è intenzionato a cambiare nome, una volta ratificato l'accordo con i cinesi della Pang Da Automobile.
La Chrysler restituirà i 7,5 miliardi di dollari di aiuti pubblici ricevuti dai governi statunitense e canadese, e chiude un accordo di rifinanziamento del debito con le banche.
L'accordo con la Pang Da Automobile prevede una joint venture per vendere le auto in Cina e l'ingresso nel capitale sociale del costruttore svedese. L'operazione porterà 95 milioni di euro nelle casse della Saab.
Grazie a un ottimo andamento delle vendite nei primi tre mesi del 2011 i costruttori tedeschi già programmano turni supplementari e chiusure ridotte degli stabilimenti per far fronte alla domanda.
Il costruttore svedese resta alla ricerca di partner e fondi. La Hawtai Motor avrebbe dovuto portare 150 milioni di euro in cambio di circa il 30% della Saab.
Due opzioni permettono al gruppo torinese di rilevare le quote del Tesoro Usa e del sindacato UAW. La Fiat ha tempo fino alla fine del 2016 per esercitarle.
Nella classifica BrandZ Top 100 2011 che valuta il valore dei marchi di tutto il mondo ha battuto la BMW. Terza la Mercedes. La Apple è il marchio con in assoluto il maggior valore stimato: 153 miliardi di dollari.
Dopo la vittoria, a stragrande maggioranza, del sì all’accordo aziendale, non cala la tensione tra la Fiat e i metalmeccanici della Fiom, che rifiutano di firmare il nuovo contratto.
Tra la Saab e il gruppo cinese Hawtai Motor è stato siglato un’importante accordo che garantirà il futuro della casa scandinava nel breve e medio termine.
Finita la coda degli incentivi alla rottamazione 2010, ad aprile le registrazioni di nuove auto sono scese dell'11,2%. Gli automobilisti ricevevano uno sconto di 500 euro per le auto che emettono meno di 160 g/km di CO2.