Rispetto all'ottobre dell'anno scorso, il mercato dell'auto è cresciuto del 15,7%, merito degli incentivi. Su base annua, però, le vendite sono inferiori rispetto al 2008.
A due giorni dalla presentazione ufficiale dei piani futuri della Chrysler, ecco alcune indiscrezioni sugli uomini scelti da Marchionne per guidare il rilancio del Gruppo americano.
La Fiat prevede di trasferire a Torino il Centro Stile dell'Alfa Romeo e una divisione della Fiat Powertrain Technologies. Ad Arese resterà solo il museo storico.
Secondo il quotidiano americano Wall Street Journal la prima Alfa Romeo venduta negli Stati Uniti sarà la MiTo, seguita dalla Giulia e dalla Milano. Nella foto la nostra ricostruzione al computer della berlina che sostituirà la 159.
Il Costruttore cinese Great Wall ha accusato la Fiat di aver inviato un suo uomo all'interno della fabbrica cinese per spiare la Peri prima che questa venisse lanciata nel 2007.
Il veto della Commissione Europea potrebbe lasciare la Opel nelle mani della GM, che avrebbe intenzione di operare tagli decisamente più consistenti rispetto a quanto annunciato dalla Magna.
Emergono nuove indiscrezioni sulle mosse studiate da Marchionne per il futuro della Chrysler. Il piano quinquennale sarà presentato il 4 novembre. Ecco cosa dovrebbe prevedere.
La Innovation in Auto Industry di Rossignolo ha acquistato i macchinari dello stabilimento di Grugliasco della Pininfarina. Produrrà una Suv di lusso per competere con BMW e Porsche.
La Casa russa, che in Italia è nota per la Lada Niva (in foto), è sempre più vicina alla bancarotta. L'unico modo che ha per salvarsi è tagliare 50.000 posti di lavoro.
Sono dati incoraggianti quelli diffusi sul mercato dell'auto in Europa. Grazie ai finanziamenti dei governi, a settembre le vendite sono cresciute del 6,3%.
La crisi non risparmia nessuno: la Casa di Maranello ha annunciato una settimana di cassa integrazione a causa di una drastica riduzione delle attività svolte per conto della Maserati.
Dopo il braccio di ferro tra il presidente russo Putin e la Renault, il Costruttore francese ha confermato che dal 2012 produrrà in Russia un'auto economica derivata dalla Dacia Logan. Ma la situazione della Avtovaz resta critica.
Il Lingotto ha appena concluso un accordo con la russa Kamaz per la produzione di camion. Che sia il primo passo verso la produzione anche di automobili?
Per risanare i conti disastrati della russa Avtovaz, i francesi non "inietteranno" liquidità, ma pianificheranno un nuovo modello da produrre in Russia.
La rassegna bolognese si terrà dal 4 all'8 dicembre: programma ridotto da nove a cinque giorni, con le sole esibizioni dei piloti e alcune gare. Le Case automobilistiche non saranno presenti con i loro stand. Dimezzato il prezzo del biglietto: 12 euro.
Il prossimo anno cesserà la produzione delle grandi monovolume del gruppo Fiat realizzate in collaborazione con il gruppo Peugeot Citroën. E i sindacati sono già sul "piede di guerra".
Nel pomeriggio si sapranno le sorti della rassegna bolognese. Secondo alcune indiscrezioni si farà, ma solo con le gare e le esibizioni sportive, senza la parte espositiva.
Intervento del presidente russo perché i francesi partecipino al salvataggio della Avtovaz, di cui sono soci (col 25% delle azioni) dall’inizio del 2008. Ma neanche la Gaz, l’altra Casa automobilistica russa, se la passa bene, anzi…
Alla General Motors non avevano altra scelta: chiudere la Saturn per limitare le perdite economiche. La decisione era "nell'aria", ma oggi ne è stata data la conferma ufficiale.