I grandi costruttori prevedono forti espansioni della produzione nei prossimi anni e stanno pensando di massimizzare il numero di modelli prodotti per ciascuna piattaforma.
I due costruttori tedeschi sono pronti a sfidarsi per chi raddoppierà per primo le vendite. Secondo le indiscrezioni la BMW sarebbe in vantaggio: stima di raggiungere l'obiettivo entro il 2016, l'Audi entro il 2020.
L'esemplare dell'importante traguardo riporta la firma di tutti i 2.400 dipendenti dello stabilimento belga dove viene assemblata l'A1, per il quale Audi ha investito 300 milioni di euro.
Distribuita in oltre 70 paesi del mondo, la Nissan Micra ha superato i sei milioni di unità vendute alla fine di maggio. La quarta generazione della city car giapponese ha già raggiunto quest’anno le 170.000 consegne. Attesa per settembre la nuova versione DIG-S.
Pare che sarà archiviata prima del previsto la crisi che ha investito le case automobilistiche nipponiche dopo lo tsunami dell’11 marzo. Lo testimonia il fatto che Toyota, Honda e Nissan sono a caccia di personale.
Lo stabilimento svedese Saab di Trollhättan resterà fermo per almeno altre due settimane per problemi di approvvigionamento dovuti alla mancanza di fondi.
Il costruttore coreano vuole incrementare le vendite del 40% entro il 2013 e diventare uno dei primi 5 costruttori entro il 2015. Già oggi, metà della sua produzione viene venduta in Europa.
L’Audi spenderà più di 10 milioni di euro per allestire un vero e proprio circuito all’interno del suo stand al prossimo Salone di Francoforte, che quest’anno si terrà dal 15 al 25 di settembre. E lancia l’ennesima sfida alle rivali BMW e Mercedes.
La più grande casa automobilistica russa potrebbe presto entrare a far parte del gruppo franco-giapponese, come ha sempre auspicato il primo ministro Vladimir Putin.
Negli ultimi cinque mesi la Skoda ha incrementato le vendite in Russia del 63,4%, confermando l’importanza di questo mercato. È stato per questo firmato un accordo con la Gaz per produrre 110.000 vetture l’anno negli impianti di Nizhny Novgorod.
Le previsioni dicono che, nel 2011, la General Motors dovrebbe scalzare la Toyota dal primo posto. Ma Volkswagen, Ford e Hyundai-Kia non staranno a guardare. In tanti hanno già annunciato investimenti per incrementare le vendite nei prossimi anni.
Dopo recenti indiscrezioni che parlavano di una possibile cessione della Opel, la cancelliera tedesca Angela Merkel chiede spiegazioni. Si parla di un interessamento della cinese Beijing Automotive.
Entro fine anno partirà la produzione in Cina, dove la Fiat si è affidata al partner locale Guangzhou Auto con cui ha stipulato una joint venture nel 2009.
I privati non prevedono l’acquisto di un’auto nuova se non strettamente necessaria, ma sembra che per le auto intestate alle aziende le cose vadano meglio.
L’incontro previsto per oggi tra la Regione Piemonte e i vertici della De Tomaso potrebbe chiarire il futuro dell’azienda, che fino ad oggi sembra non aver mantenuto i piani previsti per il suo rilancio, soprattutto nei confronti dei 900 dipendenti.
Per abbattere i consumi di energia e le emissioni di CO2, entro il 2012 gli stabilimenti francesi della Renault saranno tutti dotati di impianti fotovoltaici.