Non parte l’annunciato accordo per il recupero dello stabilimento ex-Fiat di Termini Imerese. La protagonista del progetto, la Dr Motor, ha problemi finanziari e le banche rifiutano di concederle i 100 milioni necessari per l’operazione.
Per 245,5 milioni di euro, il gruppo francese ha ceduto la sua sede centrale di Parigi. L’operazione per raccogliere denaro con cui ridurre l’indebitamento.
La Peugeot ha interrotto l’esportazione di 405 in kit verso Teheran. Ufficialmente lo ha deciso per ragioni economiche ma c’è chi sostiene che in realtà abbia voluto per eliminare un problema politico al suo nuovo partner GM.
Dopo le prime anticipazioni sull’andamento del mercato in marzo, che parlavano di un calo del 32%, ecco l'opinione di Sergio Marchionne: il calo sarebbe tra il 38 e il 40%. E non tutta la colpa risale allo sciopero delle bisarche.
Nonostante il momento molto difficile per il mercato dell’auto, un importante operatore del settore come l’americana Penske ha deciso di entrare sul mercato italiano con una rete di concessionarie.
Riduzione di posti di lavoro, rinvio di adeguamenti salariali, contrazione degli orari di lavoro: sono gli (amari) ingredienti della cura “salva Opel” messa a punto dalla General Motors.
In Cina continuano a crescere tutte le statistiche relative all’automobile. Anche se quelle che riguardano le esportazioni non sono ancora tali da spaventare i produttori degli altri paesi.
Firmato l'accordo con i sindacati che metterà in cassa integrazione per 18 mesi gli oltre 5.300 dipendenti. Per adeguare lo stabilimento alla produzione dei nuovi modelli la Fiat investirà 1 miliardo di euro.
L’Unione Europea ha nuovamente messo sotto accusa la Repubblica Federale Tedesca per non aver rimosso le norme che consentono alla regione della Bassa Sassonia di esercitare il diritto di veto all’interno dell’azionariato Volkswagen.
La casa automobilistica giapponese, fondata nel 1931 e inglobata definitivamente dalla Nissan nel 1983, sarà rilanciata dal Gruppo Nissan-Renault nel 2014 nei principali mercati emergenti, a cominciare dall’Indonesia.
Secondo il presidente dell'Acea, i costruttori europei devono collaborare per ridurre la sovracapacità produttiva. Chiusura di fabbriche e "tagli" si annunciano inevitabili, se l'Europa non diventa competitiva rispetto ai mercati emergenti.
Lo sciopero dei trasportatori in atto da 20 giorni potrebbe portare a una fermo della produzione in diversi stabilimenti. Domani i vertici della Fiat incontreranno il premier Monti.
La storica casa inglese è in standby in seguito alla vendita della casa madre Proton al gruppo indonesiano DRB-Hicom. Questo dovrebbe causare un ritardo di 6 mesi alla nuova Esprit.
Risultati più che positivi per il 2011 e progetti ambiziosi per 2012 e futuro. È il quadro dello stato di salute della BMW che l’anno scorso ha venduto 1.67 milioni di macchine e ha nel mirino il traguardo dei 2 milioni di unità.
Il gruppo tedesco si dice favorevole all’ampliamento della collaborazione per i motori con i francesi. Le relazioni tra i gruppi automobilistici si fanno sempre più complesse e in futuro si potrebbe arrivare anche a soli 6 maxi gruppi, come previsto da alcuni top manager.
La chiusura del bilancio 2011 ha messo in luce un formidabile stato di salute della Casa tedesca. In forte aumento sia il fatturato che il profitto. La più venduta? La Cayenne.
I cittadini della Basilicata per i disagi e i danni ambientali derivati all’estrazione di petrolio nella loro regione si sono visti assegnare dai petrolieri un “bonus” annuo di 100 euro a testa. Ma solo per chi ha la patente. Ma che senso ha?
Con un incremento del 25% a febbraio, le vendite di automobili in Russia nei primi due mesi dell’anno sono aumentate del 23% rispetto al primo bimestre del 2011. L’incremento maggiore lo ha fatto registrare il gruppo Volkswagen, con un aumento del 74%.