Nel primo mese del 2011 i "big" registrano immatricolazioni in calo: si va dal -43,0% della Renault al -9,6% della Volkswagen. Bene l'Alfa Romeo, +28,8%, grazie alla Giulietta: ne sono state immatricolate ben 4.050 su un totale di 5.109 auto.
Il gruppo americano ha chiuso il 2010 con una perdita netta di 652 milioni di dollari, ma Sergio Marchionne vuole premiare i lavoratori “per lo sforzo fatto”.
Parola di Sergio Marchionne, che ha presentato i conti del gruppo americano. La Chrysler resta ancora in passivo, ma per il 2011 le stime sono al rialzo. Nel 2010 la Chrysler ha venduto 1,6 milioni di auto recuperando quote di mercato negli Usa.
Circa 190 milioni di utile nell’ultimo trimestre del 2010 contro gli 886 del 2009 a causa della stagnazione nel Vecchio Continente. La casa statunitense non ha però di che lamentarsi: considerando l’intero anno, i suoi profitti sono più che raddoppiati.
Il gruppo Nissan-Renault, con 7,28 milioni veicoli venduti, si è piazzato alle spalle di Toyota e GM ma ha superato la Volkswagen. Solo al settimo posto la Fiat-Chrysler che per il 2011 stima di vendere 4,5 milioni di veicoli.
Dopo il si al referendum di Mirafiori, è stato confermato l’investimento nell’impianto torinese che produrrà 280.000 nuove suv Jeep e Alfa Romeo per l’Europa e gli Stati Uniti.
Finiti gli incentivi statali, il tasso di crescita delle immatricolazioni di veicoli nella Repubblica Popolare dovrebbe rallentare. Per questo, i colossi locali dell’automobile cominciano a guardare all’estero.
La Fiat ha chiuso il 2010 con una liquidità di 15,9 miliardi di euro. L'innalzamento al 35% della quota in Chrysler è previsto per quest'anno, il restante 16% potrebbe essere acquisito con un investimento compreso tra i 660 milioni e l'1,2 miliardi di euro.
Il gruppo torinese ha chiuso con ricavi per 56,3 miliardi di euro e un utile di 2,2 miliardi, il doppio del 2009. L'indebitamento si è dimezzato a 2,4 miliardi. Tra i marchi sono andati forte Maserati e Ferrari.
Globalmente, nel 2010 ha venduto 30.000 unità in più della General Motors. Terzo, più staccato, è il gruppo Volkswagen con 7,14 milioni di auto, che mira al primato entro il 2018.
Lo stabilimento piemontese resterà interamente nella mani del Lingotto, senza per questo compromettere le sinergie tra la società italiana e la controllata statunitense Chrysler.
Il presidente dell’Audi ha elencato le novità che la casa di Ingolstadt introdurrà sul mercato nel prossimo biennio, tra cui nuove SUV e nuove auto ibride.
I lavoratori dello stabilimento spagnolo approvano in un referendum: in cambio la Nissan investirà 80 milioni di euro per un nuovo pick-up garantendo l'occupazione di 3.000 dipendenti per i prossimi 10 anni.
Per rilanciare le vendite in Europa, crollate del 17,4% nel 2010, la Fiat ha nominato responsabile delle vendite Thierry Dombreval. Affronterà la missione con una serie di nuovi modelli, Lancia in primis, che verranno presentati nel corso dell'anno.
Intervistato da La Repubblica, l'amministratore delegato della Fiat ha dichiarato che l'accordo di Pomigliano d'Arco e Mirafiori verrà esteso anche a Cassino e Melfi. Inoltre, ha ribadito che l'Alfa Romeo non è in vendita, la Fiat manterrà la sua identità di azienda italiana e che gli operai parteciperanno agli utili.
Raggiunti gli obiettivi di vendita con circa 40.000 auto, che da quest'anno dovrebbero salire a 100.000 unità. E in Europa il Biscione ha chiuso il 2010 con una flessione di solo l'1,4% rispetto al 2009.
La Germania è stato il paese più colpito dal calo delle immatricolazioni: -23,4%. Tra i costruttori sono andati male Ford (-13,9%) e Fiat (-19,1%). Fra le italiane si salva l'Alfa Romeo con -1,4%.