La Commissione europea ha aperto un’inchiesta formale sul finanziamento ricevuto dalla Porsche dallo Stato tedesco per l’ampliamento dello stabilimento di Lipsia, dove sarà prodotta la Macan.
Negli stabilimenti tedeschi di Wolfsburg e Zwickau sono iniziati i lavori per predisporre le linee di montaggio alla produzione della nuova VW Golf di settima generazione. Sarà esposta al Salone di Parigi, e sarà in prevendita da novembre.
L'imprenditore che voleva rilanciare lo storico marchio è accusato di aver intascato oltre 7 milioni di euro di finanziamenti pubblici destinati ai corsi di formazione dei dipendenti dello stabilimento ex Pininfarina, dove avrebbe dovuto costruire i nuovi modelli.
La Fiat cederà al gruppo PSA la sua metà della società che nel nord della Francia produce i furgoni Fiat Scudo, Peugeot Export e Citroën Jumpy. Diverse ipotesi sul futuro assetto della società. Timori per l’occupazione.
È in atto una delicata trattativa tra il carrozziere torinese e la casa tedesca per una commessa di 15 mila auto all’anno per dieci anni. La discrezione è di rigore ma pare che sia indispensabile che la Pininfarina presenti entro domenica le necessarie garanzie bancarie.
La Fiat ha incrementato le proprie vendite nel Paese sudamericano, migliorando le vendite e la quota di mercato. Confermandosi anche nella graduatoria relativa ai primi sei mesi dell’anno.
Il Tribunale di Livorno ha posto fine alla vicenda della De Tomaso accogliendo l’istanza di fallimento. Termina così la querelle del suo rilancio annunciato da anni.
È stato inaugurato a Sant’Agata Bolognese un nuovo edificio industriale classificato come Classe A per la sua sostenibilità energetica, cioè per il minimo dispendio d’energia che richiede per funzionare.
Lo dice una ricerca. I punti di ricarica sono fondamentali per le prospettive dell’auto elettrica. Quest’anno in Europa ne saranno creati 47 mila, ma tra otto anni si dovrebbe arrivare a 900 mila all’anno.
Il colosso di Wolfsburg acquisterà il 50,1% della Porsche per 4,46 miliardi di euro. Si conclude così una saga che dura dal 2008, con la mancata scalata della Porsche alla Volkswagen.
L’amministratore delegato del Lingotto avverte: se il mercato europeo dell’auto non dovesse riprendersi, la Fiat potrebbe essere costretta a chiudere una delle sue fabbriche in Italia, a meno che non si riesca a esportare negli Stati Uniti. Rinviato il lancio della nuova Punto.
Nelle prossime settimane il gruppo torinese salirà al 61,8% di Chrysler grazie all'acquisto di una parte del pacchetto detenuto dal fondo pensione Veba. Ma non ci sarebbe nessuna fretta per la fusione tra le due aziende.
Il gruppo torinese ha annunciato che, se fosse costretta al reintegro, dovrà ricorrere alla cassa integrazione per altrettanti operai. Inoltre, entro la fine dell'anno Fiat Industrial si appresta a chiudere 5 stabilimenti in Europa dell'Iveco.
L’industria europea dell’automobile è dimensionata per un mercato più grande di quello che si sta manifestando. Il problema è come riorganizzare e ristrutturare contenendo i costi sociali dell’operazione. Perché nel settore auto lavorano circa 12 milioni persone.
Il numero uno del gruppo Volkswagen, Martin Winterkorn ha dichiarato che il pieno e totale passaggio della Porsche alla VW è previsto per il 2014. I tempi dell’operazione dettati dalla volontà di compiere l’operazione nella maniera meno onerosa.
Sono in corso le trattative che dovrebbero portare lo stabilimento NedCar di Born, in Olanda, a produrre le Mini. La BMW, a cui fa capo la Mini, non è interessata ad acquistare la fabbrica, ma potrebbe chiedere che produca la Mini per conto suo.
La BMW intende proporre vetture ibride. Per farlo ha scelto di servirsi dei collaudati sistemi della Toyota. La nuova collaborazione sarà annunciata nei prossimi giorni e comprenderà anche la fornitura di fuel cell, sempre da parte della Toyota alla BMW.
Il presidente della Volvo ha accennato alla necessità di dar vita a una collaborazione con una casa che disponga di capacità produttive in nordamerica: “se sentite Marchionne, ditegli di chiamarmi…”.