La Ford ridefinisce la struttura operativa dell’azienda, separando la divisione dedicata alla produzione di auto elettriche da quella delle endotermiche.
La Kia vuole arrivare a produrre 4 milioni di veicoli all’anno entro il 2020, di cui 1,2 esclusivamente elettrici. Il prossimo anno è atteso il debutto della nuova suv EV9.
La crisi dei cablaggi, la cui produzione mondiale è dominata dall’Ucraina, si ripercuote sulla filiera dell’auto. A rischio le forniture italiane destinate alla Germania.
L’Aston Martin annuncia un primo accordo con la Britishvolt per la progettazione di batterie di ultima generazione. Tecnologia che supporterà poi il lancio del primo veicolo elettrico del marchio.
Tra problemi di approvvigionamento per le fabbriche europee e azioni dirette per boicottare la Russia questo conflitto sta avendo pesanti conseguenze per il settore dell’automotive.
Nel 2021 il compenso del ceo Carlos Tavares è stato di 19 milioni di euro, quello del presidente John Elkann 7,9. Ma i più pagati sono stati gli eredi di Sergio Marchionne.
Il gruppo Stellantis annuncia il piano industriale secondo cui il 100% delle vendite in Europa e il 50% negli Stati Uniti saranno fatte da veicoli elettrici a batteria (BEV) entro il 2030.
Il Gruppo Volkswagen svela come intende quotare una parte della Porsche in borsa pur mantenendone il controllo. Si stima un introito di 23-25 miliardi.
La Bosch investirà 250 milioni per aumentare la produzione di microprocessori in Europa, contribuendo così a ridurre i problemi di approvvigionamento per le case automobilistiche.
Con 13,4 miliardi euro di utile, 152 miliardi di euro di ricavi e margini da marchi premium, il colosso automobilistico chiude il primo anno di vita con risultati oltre le aspettative.
La trattiva tra il Gruppo Volkswagen e la Porsche per una potenziale IPO è in fase avanzata, l’operazione servirà a raccogliere fondi da investire nelle nuove tecnologie.
Con 888 milioni di euro di utile e 46,2 miliardi di euro di fatturato il Gruppo Renault si riprende finanziariamente dopo due anni di perdite e guarda al futuro con obiettivi concreti.
Dopo un adeguamento costato oltre 50 milioni di euro, la fabbrica di Hambach inizierà la produzione della fuoristrada Ineos Grenadier a luglio del 2022.