Si tratta della prima fase, dedicata alla registrazione dei concessionari, che in seguito potranno chiedere i contributi. Gli automobilisti non devono fare nulla.
Il bilancio relativo all’anno scorso mette in luce ottimi risultati sotto tutti i punti di vista, sia nelle vendite che nel fatturato e nella redditività.
Nel governo di Parigi c’è chi vuole riconoscere alle più recenti auto diesel la stessa “rispettabilità ambientale” delle benzina Euro 5 e 6 e delle ibride.