Il MIT è al lavoro per far utilizzare i rilevatori di velocità e introdurre le Zone 30 in parti della città sensibili e a rischio incidenti, anziché in modo generalizzato, come successo a Bologna.
Si intensifica l’indagine promossa dalla Commissione Europea sui presunti sussidi statali versati dal governo cinese ai produttori locali che consentirebbe loro di essere più competitivi.
Un emendamento al nuovo Codice della Strada introduce pene più pesanti per chi lascia il proprio amico a 4 zampe sulla strada, soprattutto in caso di gravi incidenti.
Sono otto gli autovelox abbattuti in poco più di sei mesi da un ignoto che opera nella provincia di Rovigo, che in poco tempo è diventato un vero e proprio idolo dei social.
Dopo un periodo di blocco lo scorso anno sono ripartiti gli aumenti “automatici” delle tariffe autostradali che anche quest’anno verranno “adeguati” del 2,3%.
Una nuova legge dice che devono essere assicurati anche tutti quei veicoli che non circolano su strade aperte al pubblico. Chi non si adegua rischia sanzioni molto pesanti.
Fino a 13.750 euro per chi acquisterà una nuova auto nel corso del 2024. Bonus non solo per le elettriche, ma anche per ibride plug-in e tradizionali, a patto che siano poco inquinanti.
Una recente indagine evidenzia l’abitudine a comportamenti pericolosi da parte dei giovani quando sono alla guida di veicoli a 2 o 4 ruote: serve più educazione a partire dai banchi di scuola.
Concluse le trattative, ora non resta che la ratifica formale per la trasformazione in legge. Non cambiano i limiti per le auto, che rimangono quelli previsti dall’Euro 6.
I paesi della Cop28 hanno trovato un accordo sulla “transizione dai combustibili fossili”, ritenuti importanti per facilitare la transizione energetica. Ecco i punti chiave del testo.
Secondo uno studio del Global Fuel Economy Initiative, la crescente quota di mercato delle suv diminuisce le opportunità di riduzione delle emissioni dovute alla diffusione delle auto elettriche.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto i ricorsi che chiedevano la rimozione del divieto in vigore da inizio ottobre: “Non è competenza dei Comuni”.
Governo italiano e Stellantis guidano l’organo nato per riportare il nostro Paese a quota un milione di auto prodotte. La prima riunione il 6 dicembre, insieme a Regioni, sindacati e Anfia.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha annullato l’obbligo da parte dei distributori di esporre il cartello con i prezzi medi regionali. Il Ministero annuncia ricorso, ma la sentenza è già effettiva.
Posso circolare con la mia auto a Milano? E a Roma o Torino? La risposta è tutt’altro che semplice, varia da città a città ed è in continua evoluzione. E i cartelli spesso aggiungono caos al caos.
Prosegue l'iter delle norme Euro 7 che regolamenteranno le emissioni delle auto: dopo l'indirizzo dato dato dal Consiglio europeo ora anche il Parlamento vota in questa direzione.