I team hanno perso sponsor, ma il circus ha aumentato gli introiti. Sempre più le aziende che scelgono di investire nella Formula 1, ma non di comparire sulle scocche delle vetture.
Confermando le intenzioni di puntare sui giovani piloti, il team di Maranello ha finalmente varato un programma di per i giovani talenti seguendo con un certo ritardo quanto già fatto da tutte le altre squadre di Formula 1.
La Casa francese ha finalmente deciso. Non si ritira completamente dalla Formula 1, ma ha ceduto la maggioranza del team alla finanziaria Genii Capital e continuerà a fornire i motori alla Red Bull.
Lunedì la squadra malese di Tony Fernandes, che ha ereditato il prestigioso nome lanciato da Chapman negli anni Sessanta, potrebbe annunciare come primo pilota l'abruzzese.
Le due Case tedesche dimostrano una volta di più che lo sport dei motori rimane una parte importante per pubblicizzare i propri prodotti e per rimanere vicini agli appassionati.
Il tester della McLaren si è portato in cima alla classifica precedendo Hulkenberg, pilota Williams per la stagione 2010. La Ferrari non ha cercato la prestazione con Bianchi, mentre Bortolotti ha incontrato noie meccaniche con la sua Toro Rosso.
Lo spagnolo Soucek ha portato la Williams al comando, staccando di 2 decimi la Force India di Paul di Resta. Il pilota francese Jules Bianchi, invece, ha firmato un contratto pluriennale con la scuderia di Maranello.
Sul circuito di Jerez, per tre giorni, questa settimana i team di F.1 porteranno in pista una serie interessante di giovani piloti che sostituiranno gli “ufficiali” costretti a stare fermi da un regolamento FIA restrittivo e assurdo.
Il team manager svizzero rientra in Formula 1 dalla porta principale, dopo che aveva ceduto la propria squadra alla BMW. Ma la FIA ancora non lo ha iscritto al prossimo campionato.