Un team indipendente di ingegneri avrà il compito di verificare le nuove auto prima dell'entrata in produzione. Così, secondo la Toyota, potranno essere messi in luce possibili problemi di qualità e affidabilità.
A ottobre Matthias Mueller prenderà il posto di Michael Macht: ad attendere il nuovo ad ci sono sfide importanti, come l'integrazione con la Volkswagen e il raddoppio della produzione entro il 2014.
La proposta arriva direttamente da Putin. Mosca acquisirebbe il 3% del gruppo francese in cambio di un aumento della quota di Parigi detenuta nella casa russa. Freddi i vertici delle due aziende.
Giugno si è chiuso con un -19% nelle immatricolazioni: con poco più di 170.000 auto siamo tornati a livelli di 15 anni fa. Il gruppo Fiat perde complessivamente il 27,5 % rispetto ad un anno fa.
L'Alfa vuole arrivare a vendere 500.000 auto entro il 2014: un ruolo cruciale per raggiungere questi numeri lo avranno le due suv previste per il 2012 e il 2014. E intanto l'Alfa si riposiziona come concorrente della Volkswagen.
Con oltre 14 milioni di euro guadagnati nell'ultimo anno fiscale, Alan Mulally della Ford, si conferma tra i manager più pagati al mondo con uno stipendio che supera la somma di quelli di Nissan, Honda e Toyota.
Oltralpe sta crescendo il fenomeno della vendita dell'auto attraverso i siti Internet delle grandi catene di ipermercati, che praticano sconti anche fino al 40%.
Secondo il numero uno della Ford Europe il problema è la sovraproduzione, che costringe le case a forti campagne di sconti che fanno diminuire gli utili. Soluzione: produrre meno auto e ottimizzare i livelli produttivi nei singoli impianti.
Dopo i risultati del referendum che ha visto il consenso solo del 63% circa dei lavoratori, la Fiat, attraverso un comunicato, ha reso noto che collaborerà con i sindacati che hanno approvato l'accordo per dare un futuro allo stabilimento campano.
Il dato è riferito al mercato tedesco dove la Opel avrebbe superato di pochi punti percentuali la Fiat nella classifica delle case che praticano i maggiori sconti ai clienti.
Se le cose andassero male con i sindacati, Marchionne potrebbe costituire una nuova società per risolvere con un "colpo di spugna" tutti i problemi dei rapporti con i lavoratori
Il numero uno del gruppo Fiat, durante la cerimonia per il conferimento di un master honoris al governatore della Banca d'Italia ha definito inammissibile il comportamento degli operai e dei sindacati sul futuro dello stabilimento nei pressi di Napoli.
Secondo la società americana J.D. Power, che si occupa di ricerche statistiche, la Porsche è quella che, nell'arco dei primi 90 giorni dall'acquisto, offre auto con minori difetti. Bene la Mercedes, terza, e la Ford, quinta.
Il costruttore tedesco, di proprietà della General Motors, rinuncia agli 1,8 miliardi di euro di aiuto chiesti ai governi europei. Ma per la ristrutturazione dell'azienda servono 3,3 miliardi di euro e si prevedono 8.300 licenziamenti.
Si aggrava il calo delle vendite che passa dal -6,9% di aprile al -8,7% del mese scorso. Reggono solo Inghilterra e Spagna. In caduta le vendite della Fiat: -7,6% da inizio anno.
Per il rilancio dello stabilimento campano, il piano presentato da Sergio Marchionne continua a incontrare il no della Fiom. La quale si dice pronta a siglarlo se la Fiat rivede i punti su diritto allo sciopero e malattia.
La Fiom non firma l’accordo per il rilancio di Pomigliano. La proposta della Fiat, che prevede il trasferimento della produzione della nuova Panda nella fabbrica campana, è stata accettata dalle altre organizzazioni sindacali: Fim-Cisl, Uilm, Ugl e Fismic.