Il tribunale di Seul ha approvato il piano di salvataggio della Casa coreana. Un prestito di circa 110 milioni di dollari permetterà alla SsangYong di sopravvivere. Ma potrebbe non bastare.
Lo afferma l'Unrae secondo cui, anche se gli incentivi 2010 venissero approvati, le vendite in Italia si attesterebbero agli stessi livelli del 2009. Intanto Marchionne vorrebbe una soluzione più definitiva per risolvere la crisi del settore.
La Tata e il gruppo Mahindra & Mahindra avrebbero contattato la Fiat perché interessati allo stabilimento siciliano. Le sorti di Termini Imerese restano poco chiare.
Fino alla fine del mese, la Citroën offrirà uno sconto sui suoi modelli pari al valore dell'IVA. In questo modo chi sceglierà una vettura della Casa francese avrà sin da subito uno sconto del 20%.
Con oltre 97.000 auto vendute a novembre, il Gruppo torinese continua il suo trend positivo. Rispetto allo stesso mese del 2008 la Lancia fa segnare addirittura un +37,3%. E da inizio anno la Fiat cresce del 5,4%.
Il presidente del gruppo Fiat smentisce le indiscrezioni di questi giorni. L'Alfa non è in vendita e la Fiat non è in trattativa con i cinesi per Termini Imerese.
La Casa coreana che da tempo versa in cattive acque conoscerà presto il suo destino. L'ipotesi più accreditata è quella del fallimento, salvo colpi scena dell'ultima ora.
La Fiat potrebbe cedere lo stabilimento di Termini Imerese al gruppo Chery, intenzionato ad avviare la produzione nell'area del Mediterraneo. Apertura da parte del ministro allo Sviluppo economico Scajola. No dai sindacati.
Secondo le indiscrezioni apparse sul Financial Times, Sergio Marchionne potrebbe vendere l'Alfa Romeo se nel giro di un paio d'anni non si ottengono risultati. Il miglior candidato all'acquisto? La Volkswagen.
Per aiutare il comparto dell'auto da due anni in crisi, il numero uno della Fiat ha proposto l'istituzione di un fondo che venga in aiuto delle piccole e medie imprese italiane.
Quest'anno il mondo dell'automobile è stato al centro diverse vicende finanziare e industriali che lo hanno profondamente cambiato. Una serie di scalate e matrimoni che dà vita a grandi gruppi che ridefiniscono la classifica delle vendite mondiali.
La Suzuki entra così nell'universo Volkswagen. L'accordo prevede lo sviluppo di sinergie utili alla progettazione di auto ecologiche e di piccole dimensioni.
Con l’aggiornamento della carrozzeria, l’utilitaria italiana riprende quota nelle vendite. Anche Fiat Panda, Ford Fiesta e Citroën C3, comunque, fanno segnare buoni risultati
In un'ottica di riposizionamento delle Case del gruppo Fiat-Chrysler, Marchionne ha ipotizzato che i prossimi modelli Lancia potrebbero essere venduti con il marchio Chrysler.
Il gruppo PSA (Peugeot-Citroën) sarebbe interessato a rilevare una quota della Mitsubishi, con la quale collabora da anni a livello tecnico. L'eventuale matrimonio franco nipponico riporta alla mente quello del 1999 tra la Renault e la Nissan.
Il 20% della produzione della prossima generazione della berlina Mercedes verrà trasferito in Alabama, dove vengono già prodotte le Classi GL, M e R. In Germania sono a rischio 1.800 posti di lavoro.
Fritz Henderson si è dimesso dalla carica di amministratore delegato della General Motors. Gli vengono contestate le mancate cessioni di Saturn e Saab e la pessima conduzione dell'affare Opel. Al suo posto, Ed Whitacre.