Continua l'andamento negativo per il settore auto. I Paesi più in crisi sono l'Italia (-18,9%) e la Spagna (-27,3%). Tra i gruppi, soffrono i generalisti come Fiat (-22%), Ford (-20,1%) e Toyota (-21,3).
Per focalizzare l’attenzione su questo importante tema, e presentare i risultati di un’indagine esplorativa sul trasporto dei bambini in auto, è stata organizzata una conferenza stampa a Roma il prossimo 20 ottobre presso la Sala Zuccari nel Palazzo Giustiniani, Senato della Repubblica.
Su internet, in queste ore impazza la notizia secondo cui la polizia sarebbe libera di installare autovelox in qualsiasi punto e su qualsiasi strada: l’avrebbe stabilito la Cassazione. Ma è proprio così? In realtà, la Corte Suprema si riferisce a un’infrazione del 2005, quando le regole erano diverse...
Nei primi nove mesi del 2010 ci sono state 246 vittime, il 14,6% in più rispetto all'anno scorso. Ma la società Autostrade per l'Italia ricorda che dal 1999 ad oggi la percentuale di vittime si è ridotta di oltre il 70%.
Guido Podestà, presidente della provincia di Milano, rilancia la proposta: ticket sulle tangenziali milanesi. Che, secondo lui, farebbero calare traffico e smog. E verrebbero utilizzati per prolungare le linee esterne della metropolitana.
Rispetto al 2009 c'è stata una crescita del 12%. In Italia, però, con il mancato rinnovo degli incentivi per le auto “a gas”, la domanda ha subito un forte calo.
L'accordo già ratificato dal Consiglio dell'Unione Europea prevede che da luglio 2011 cadranno i dazi per le importazioni delle auto prodotte in Corea del Sud. I principali costruttori generalisti sono preoccupati.
In occasione dell'assemblea annuale dell'Anfia, l'amministratore delegato della Fiat ha ribadito che bisogna intervenire presto: la situazione è “estremamente seria”. In Italia il settore auto vede impiegate 1,2 milioni di persone.
Quasi tutti i costruttori si stanno “buttando sull’elettrico”. Il problema è che manca ancora uno standard per i sistemi di ricarica rapida: c’è chi usa la corrente continua e chi l’alternata. E così, fare il pieno dalle colonnine pubbliche richiede qualche ora, esattamente come da casa.
È questione di giorni e poi sarà possibile montare freni diversi (per dimensioni, materiali e forma) da quelli originali senza chiedere il nulla osta alla casa. Basterà comprare prodotti certificati e chiedere l’aggiornamento del libretto.
Le emissioni di CO2 sono scese dell’1,8% nei primi otto mesi dell’anno. Cala, in particolare, il biossido di carbonio generato dall’uso della benzina: meno 6,5%.
Trecento persone indagate per autovelox “truccati”. Secondo l'accusa, 120 comuni in tutta Italia usavano macchinette clonate. Che erano anche tarate male: rilevavano la velocità con uno scarto di 30 km/h in più rispetto a quella reale delle auto. Ora si attende il processo.
Il ministero dei Trasporti ha emanato un decreto sui guidatori anziani: così diventano operative le norme del nuovo codice della strada, in vigore dal 13 agosto. Gli autisti professionali di mezzi pesanti con più di 65 anni possono guidare fino al 68° compleanno solo dopo un’accurata visita medica annuale. Giro di vite per i guidatori “privati” che hanno più di 77 anni e per gli over 80.
La provincia lombarda di Lodi ha lanciato una forte iniziativa in tema di sicurezza stradale: per ognuna delle dodici rotatorie più pericolose del Lodigiano, ha collocato una carcassa di macchina, accartocciata dopo un schianto. Chiaro monito per indurre a una guida prudente.
Il governo italiano si oppone alla ratifica di un accordo per il libero scambio di merci con la Corea del Sud. La preoccupazione è che il settore auto venga messo a rischio.
Le compagnie petrolifere fanno schizzare la benzina quasi a 1,4 euro il litro. E intanto, dal 15 al 17 settembre, i gestori incroceranno le braccia. Associazioni dei consumatori sul piede di guerra.
Giovedì prossimo i mondi dell’industria, della ricerca e della politica daranno il via alla piattaforma italiana sulla mobilità elettrica. Lo scopo è coordinare la ricerca nazionale sull’auto a batteria, per evitare di disperderne le forze.
Chi non comunica alla polizia il nome del guidatore al momento dell’infrazione, paga una sanzione supplementare di 263 euro. Ma ora il ministero dell’Interno ha stabilito che, opponendosi alla multa con un ricorso dove si dichiarano i dati del conducente, il secondo verbale si “fermi”, in attesa della sentenza.