Saltato il tavolo delle trattative sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici americani. Motivo del contendere, la paga dei neoassunti, che attualmente guadagnano circa la metà degli altri.
L’agenzia di rating ha tagliato il giudizio sulle azioni del Lingotto, che per questo sprofondano in Borsa. A pesare, la sempre più stretta integrazione con l’indebitata Chrysler.
Ribaltata la sentenza del tribunale distrettuale. La casa svedese ha ora fino a un anno di tempo per pagare i creditori. In attesa che arrivino i liquidi dai nuovi soci cinesi.
All’inaugurazione dell’Industrial Village di Torino, l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, tranquillizza i mercati: “La liquidità è sufficiente per far fronte alla crisi”. Il manager nega le voci di possibili ritardi nell’attuazione del piano industriale; tuttavia, secondo indiscrezioni, il lancio della nuova Punto potrebbe slittare.
Accolto il ricorso contro la decisione della corte distrettuale di negare alla casa svedese la possibilità di avviare la procedura per proteggersi dai creditori. Il fallimento, in attesa dei “soccorsi cinesi”, potrebbe essere scongiurato.
I periti del tribunale di Torino hanno quantificato il danno di immagine subito dalla Fiat dopo il servizio sulla MiTo mandato in onda a dicembre 2010 da Annozero. Ora la “palla” passa al giudice.
Secondo alcune indiscrezioni, con il divorzio dal costruttore giapponese, il gruppo tedesco sarebbe libero di scalare la Suzuki. Diventerebbe il suo undicesimo marchio, fondamentale per raggiungere i 10 milioni di veicoli venduti entro il 2018.
Bob King, leader della Uaw, non si presenta al tavolo per la firma del nuovo contratto di lavoro della Chrysler. Allo stesso tempo, il fronte italiano si riscalda.
La casa giapponese vorrebbe riacquisire il pacchetto azionario in mano ai tedeschi, i quali hanno chiesto di rivedere l'accordo stretto con la Fiat per il motore 1.6 Multijet: infrange i termini dell'allenza.
La casa britannica ha aperto ufficialmente il suo primo salone italiano; in vetrina, la nuova MP4-12C, oltre alla “vecchia” monoposto del mitico Ayrton Senna.
La casa aveva chiesto di avvalersi delle leggi svedesi relative alla riorganizzazione volontaria, che le avrebbe permesso di prendere tempo nei confronti dei creditori.
Con la chiusura della Carrozzeria Bertone sono finite all’asta anche le 70 auto del suo museo storico. Un patrimonio vincolato dal ministero dei Beni culturali che Lilli, vedova di Nuccio Bertone, è riuscita a riacquistare soffiandole a Giorgetto Giugiaro.
La ex fabbrica Fiat è stata aggiudicata al gruppo molisano guidato da Massimo Di Risio, che ha un programma ambizioso: costruire 60 mila automobili entro il 2016.
La casa svedese ha chiesto di avvalersi di una speciale legge svedese che la tuteli dal fallimento in attesa che arrivino 245 milioni di euro dai nuovi “partner-padroni” cinesi.
È appena partito il viaggio a emissioni zero promosso da Fiera Bolzano: otto auto elettriche e un’ibrida in tour nel Nord Est Italia, per valorizzare l’impegno di dieci comuni virtuosi sul fronte della politica energetica alternativa.
Ad agosto le immatricolazioni di nuove vetture sono aumentate del 7,5% negli Stati Uniti, del 18,3% in Germania, del 5,9% in Spagna e del 3,2% in Francia. In Giappone si fanno invece ancora sentire gli effetti dello tsunami: -25,5%.
Secondo indiscrezioni, sarebbe questa l’ipotesi a cui starebbero pensando i vertici del Lingotto per contrastare gli effetti del cambio sfavorevole tra euro e dollaro. Allo stabilimento torinese resterebbe la produzione di una nuova, imprecisata, city car.