In un quadro di progressivo miglioramento ora quasi tutta Italia è in zona arancione. Restano rosse solo Sardegna, Puglia e Valle d’Aosta. Le zone gialle tornano dal 26 aprile.
Dopo l’appello delle associazioni del mondo dell’auto arriva il rinvio di tre mesi del documento che riunisce libretto di circolazione e certificato di proprietà.
Nelle prossime settimane dovrebbero riprendere i lavori per l’approvazione definitiva del PNIRE, il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici.
Secondo uno studio congiunto del CNR e dell’associazione Motus-E, la conversione del parco auto attuale con vetture elettriche, garantirebbe nelle principali città italiane meno morti e una diminuzione significativa dei relativi costi sociali.
La società non ha adeguato le tariffe lì dove si sono create lunghe code con tempi di percorrenza elevati. Aspi annuncia che pagherà, ma contesta gli addebiti e farà ricorso.
Anfia, Federauto, Unrae propongono al Governo italiano una serie di misure di sostegno, a partire dall’immediato rifinanziamento degli incentivi e dell’ecobonus.