La BYD Dolphin Surf è una sfiziosa utilitaria elettrica del colosso cinese BYD, che si distingue per il look moderno e non privo di grinta, con il frontale appuntito e i piccoli fari trapezoidali. Ad aggiungere carattere alla linea concorrono anche le superfici scavate delle fiancate e della parte posteriore, solcate da vistose nervature. Originale il piccolo inserto nero tra i finestrini e il lunotto (senza tergicristallo), che sembra far fluttuare il tetto. Piccolo il baule e alta la soglia di carico, a 77 cm da terra.
L’abitacolo della BYD Dolphin Surf è molto ampio, sia davanti sia dietro, in rapporto alle dimensioni contenute della carrozzeria e offre parecchio agio a quattro adulti (l’omologazione è per quattro). L’arredamento è moderno, con il nero e il grigio chiaro che si alternano sulle superfici. L’originale plancia “a onda” presenta rivestimenti gradevoli al tatto e assemblati con cura. Pratici i tasti “a rullo” color alluminio posti sotto il display di 10,1” (dal quale si gestisce anche il “clima” manuale) che, come su altre BYD, può ruotare di 90° tramite un tasto virtuale o con uno nella razza sinistra del volante. Il cruscotto digitale di 5” ha una grafica gradevole, ma è poco configurabile. E alcune scritte sono molto piccole: chi non ha una vista perfetta deve sforzarsi un po’.
Il sistema multimediale della BYD Dolphin Surf è intuitivo e completo: ci sono anche un valido controllo vocale, richiamabile pronunciando la frase “Ciao, BYD”, e Android Auto e Apple CarPlay wireless. Non è particolarmente reattivo, ma dispone di widget (icone che integrano comandi semplificati o dati) personalizzabili e, tramite una rete wi-fi esterna, consente di scaricare app aggiuntive come Spotify, il karaoke, Amazon Music, dei videogiochi o un browser.
Tre le versioni della BYD Dolphin Surf, con batteria da 30 o 43 kWh e due livelli di potenza, da 88 e 156 CV. L’autonomia dichiarata dalla casa va da 220 a 322 km; per la ricarica, invece, l’auto accetta in corrente alternata fino a 11 kW, mentre alle colonnine veloci in corrente continua arriva a 85 kW, permettendo di passare dal 10% all'80% in circa 25-30 minuti. Il pacco batterie è progettato e realizzato internamente dalla stessa BYD (è tra le poche case in grado di sviluppare gran parte dei componenti), nata 30 anni fa a Shenzhen, in Cina, come fabbrica di batterie, produce auto dal 2003.
Maneggevole e brillante, la BYD Dolphin Surf si fa apprezzare in città per la sua agilità nel traffico, lo scatto al semaforo e lo sterzo leggero che rende facile la guida (molto buono anche il raggio di svolta che consente di fare inversioni a “U” anche in spazi molto stretti). Semplice da parcheggiare (anche grazie alle telecamere a 360°, di serie) e confortevole, l’auto è piacevole da condurre anche sulle strade ricche di curve, specie se non si adotta una guida sportiva nella modalità Normal (una delle tre disponibili). Passando in Eco tramite il tasto nella consolle cala il consumo di energia e l’autonomia aumenta, mentre in Sport l’auto diventa più reattiva e lo sterzo si indurisce (poco); il rollio in curva, però, si fa sentire un po’.


























































































































