byd ok

BYD
Dolphin Surf

da 19.490

Lungh./Largh./Alt.(cm)

399/172/159

Posti

4

Bagagliaio (litri)

316/1037

Garanzia (anni/km)

6/150.000

In sintesi

La BYD Dolphin Surf è un'utilitaria elettrica del colosso cinese BYD, che si distingue per il look moderno e non privo di grinta, con il frontale appuntito e i piccoli fari trapezoidali. Ad aggiungere carattere alla linea concorrono le superfici scavate delle fiancate e della parte posteriore, solcate da vistose nervature. Originale il piccolo inserto nero tra i finestrini e il lunotto (senza tergicristallo), che sembra far fluttuare il tetto. Piccolo il baule e alta la soglia di carico, a 77 cm da terra.

L’abitacolo della BYD Dolphin Surf è molto ampio in rapporto alle dimensioni contenute della carrozzeria e offre parecchio agio a quattro adulti (l’omologazione è per quattro). L’arredamento è moderno, con il nero e il grigio chiaro che si alternano sulle superfici. L’originale plancia “a onda” presenta rivestimenti gradevoli al tatto e assemblati con cura. Pratici i tasti “a rullo” color alluminio posti sotto il display di 10,1” (dal quale si gestisce anche il “clima” manuale) che, come in altre BYD, può ruotare di 90° tramite un tasto virtuale o con uno nella razza sinistra del volante. Il cruscotto digitale di 5” ha una grafica gradevole, ma è poco configurabile e ha alcune scritte molto piccole: chi non ha una vista perfetta deve sforzarsi un po’.

Il sistema multimediale della BYD Dolphin Surf è intuitivo e completo: ci sono anche un valido controllo vocale, richiamabile pronunciando la frase “Ciao, BYD”, e Android Auto e Apple CarPlay wireless. Non è particolarmente reattivo, ma dispone di widget (icone che integrano comandi semplificati o dati) personalizzabili e, tramite una rete wi-fi esterna, consente di scaricare app aggiuntive come Spotify, il karaoke, Amazon Music, dei videogiochi o un browser.

Tre le versioni della BYD Dolphin Surf, con batteria da 30 o 43 kWh e due livelli di potenza, da 88 e 156 CV. L’autonomia media dichiarata dalla casa va da 220 a 322 km (comunque non molti); in ricarica, l’auto accetta in corrente alternata fino a 11 kW, mentre alle colonnine veloci in corrente continua arriva a 85 kW, permettendo di passare (nel caso migliore) dal 10% all'80% in circa 25-30 minuti. Il pacco batterie è progettato e realizzato internamente: del resto, la BYD è nata a Shenzhen, in Cina, proprio come fabbrica di batterie. E produce auto dal 2003.

Maneggevole e brillante, la BYD Dolphin Surf si fa apprezzare in città per la sua agilità nel traffico, lo scatto e lo sterzo leggero che rende facile la guida (molto buono anche il raggio di svolta che consente di fare inversioni a “U” anche in spazi stretti). Semplice da parcheggiare anche grazie ai sensori e alle telecamere (la più ricca Comfort ah quelle con vista a 360°) e confortevole, l’auto è piacevole da condurre anche sulle strade ricche di curve, specie se non si adotta una guida sportiva. Passando dlla modalità di guida Normal alla Eco tramite il tasto nella consolle cala il consumo di energia e l’autonomia aumenta, mentre in Sport l’auto diventa più reattiva e lo sterzo si indurisce (poco).

Versione consigliata

La versione intermedia Boost della BYD Dolphin Surf è la giusta via di mezzo: costa meno di quella più potente e offre buone prestazioni; inoltre, ha più autonomia delle altre. Ricca la dotazione: fin dalla base ci sono la guida semiautonoma e un’elettronica sofisticata. C’è pure la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L) che consente di alimentare dispositivi esterni fino a 3,3 kW con la batteria dell’auto. E con l’app BYD si controllano alcune funzioni dal telefonino.

Perché sì

Comfort L’abitacolo è ben insonorizzato, le sospensioni ben tarate e i sedili comodi.

Guida Agile negli spazi stretti, è una piccola facile e piacevole da condurre.

Motore È pronto e nella versione da 156 CV spinge forte.

Perché no

Batteria È piccola (anche quella da 43 kWh) e fuori città non consente di percorrere molta strada.

Baule Si apprezza la praticità dei ganci e del doppiofondo, ma il vano è piccolo (per lasciare più spazio all’abitacolo) e ha la soglia alta.

Dettagli La penisola nel tunnel centrale anteriore con la piastra di ricarica degli smartphone è poco curata e rende scomodo l’accesso alle prese Usb nel vano sottostante.

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