La fabbrica dovrebbe occuparsi di un modello della Maserati, ma previa approvazione del nuovo contratto di lavoro aziendale anche da parte della Fiom. In gioco c’è il futuro degli oltre mille lavoratori in cassa integrazione da due anni.
Il Cavallino non conosce crisi e, nei primi nove mesi del 2011, fa segnare un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+18,9% rispetto allo stesso periodo del 2010). Nello stesso giorno, Sergio Pininfarina si dimette dal consiglio di amministrazione.
La casa giapponese mette da parte un “tesoretto” per fronteggiare un eventuale sisma, che potrebbe danneggiare il suo principale stabilimento in Giappone.
Il Lingotto si conferma la prima casa nel paese sudamericano, il cui mercato dell’auto, malgrado un raffreddamento delle vendite, continua a crescere. Seguono Volkswagen e General Motors.
La Pirelli e il Politecnico di Milano hanno firmato un accordo nel settore del pneumatico: dalla Formula 1 alla gomma “intelligente”, che “interpreta” le condizioni del fondo stradale.
Sull’esempio della General Motors, la casa cinese Baic progetta di aprire un centro di sviluppo tecnologico nel capoluogo piemontese. Nel frattempo, va a caccia di commesse e collaborazioni con aziende italiane. Senza escludere acquisizioni.
Il costruttore coreano vuole vendere 450.000 auto l'anno entro il 2013 in Europa occidentale. Un'eventualità che, in un mercato in recessione, andrà a discapito di altri costruttori generalisti.
Lo ha ribadito Sergio Marchionne nel corso di un’intervista. In Russia il nome Fiat sarà presente solo sulla 500. E c’è chi rilancia l’ipotesi di fare della piccola “superutilitaria” un brand a se stante.
L'amministratore delegato si dichiara contento del percorso intrapreso dai due marchi meno “nobili” del gruppo Volkswagen. Smentito ogni interessamento per il mondo delle moto.
Al posto di “accontentarsi” di una quota del 53,9%, Pang Da e Youngman acquisteranno il 100% della casa svedese. Per farlo, sborseranno 100 milioni di euro. Il gruppo di Trollhättan sembra dunque finalmente salvo. A patto che da Pechino arrivi il via libera.
Il gruppo Fiat-Chrysler ha registrato ricavi per 17,6 miliardi di euro. Degli 851 milioni di utile, due terzi sono dovuti a Chrysler. Le vendite complessive di Fiat Group Automobiles sono in calo del 4,3%, ma quelle di Chrysler sono cresciute del 15%.
L'amministratore delegato, annunciando l'uscita di Fiat dall'Associazione delle Industrie Automobilistiche, cita Bruce Sprignsteen per fotografare la situazione del settore auto.
La nuova utilitaria, attesa per il 2013, sarà costruita sulla piattaforma modulare denominata “small”. Lo stabilimento Fiat ha una capacità produttiva di oltre 250.000 auto l'anno.
I colossi dell’auto dagli occhi a mandorla sono in visita a Torino a caccia di idee. Per questo hanno incontrato i responsabili di 35 aziende piemontesi in cerca di partnership internazionali.
Il Lingotto conferma gli obiettivi finanziari del 2011, che dovrebbero addirittura superare il record di tre anni fa, grazie alle attività oltreoceano. Quanto ai nuovi modelli... non c’è fretta.
Sette big dell’automobile hanno raggiunto un accordo per uniformare i diversi sistemi di ricarica della batteria, sia negli Stati Uniti sia in Europa. Un passo importante per la diffusione della mobilità “a batteria”.
L’alleanza Renault-Nissan ha siglato un accordo con l’Eni, che porterà alla diffusione delle colonnine di ricarica presso le stazioni di servizio del colosso della raffinazione petrolifera. E non solo…