Presente dal 2007 grazie a un accordo commerciale con la Tata Motors, la casa italiana è pronta ad allargare la gamma di modelli venduti in India. E nel 2012 farà debuttare una nuova citycar.
Il secondo trimestre si è chiuso con ricavi in crescita e perdite in calo. In aumento le vendite globali delle auto, il 22% in più rispetto ai primi tre mesi dell'anno.
Sergio Marchionne avrebbe deciso di spostare la produzione dall'Italia agli Usa per i problemi legati alla produttività degli impianti italiani. A Mirafiori dovrebbero restare la MiTo e la futura Giulia.
Il mese di luglio ha fatto registrare un -26% nelle immatricolazioni. Le previsioni danno a rischio tanti posti di lavoro. Il gruppo Fiat perde il 35,7%. Tra i “big” il migliore è BMW: solo -1,82%.
Il "Land" della Bassa Sassonia sarebbe intenzionato a vendere parte delle sue quote del gruppo tedesco per sanare un buco da 1,8 miliardi di euro nel bilancio statale.
Come amministratore delegato è stato scelto Stefan Jacoby, che ricopriva lo stesso ruolo della divisione americana del gruppo Volkswagen. La Volvo manterrà le radici in Europa, ma punterà ad espandersi in Cina, un mercato in rapida crescita.
In America la grande richiesta per la nuova suv ha spinto la Chrysler ad assumere altri 1.100 dipendenti e rinviare la produzione dei modelli destinati per l'Europa. Intanto, in una visita allo stabilimento Jeep di Detroit, il presidente Obama ha ringraziato Sergio Marchionne.
Paolo Monferino, amministratore delegato della Iveco, potrebbe venire sostituito da Lorenzo Sistino che al momento ricopre la stessa carica in Fiat Automobiles e Fiat Professional.
Rinviata tra due mesi la decisione di non iscrivere la newco Fabbrica Italia Pomigliano alla confederazione degli industriali. Da fine agosto dovrebbero iniziare i lavori per adeguare lo stabilimento campano alla produzione della nuova Panda.
Grazie anche a questi due modelli, nel secondo trimestre c'è stata una crescita dei ricavi che hanno permesso di limitare la perdita di utile rispetto ai primi sei mesi del 2009.
La Fiat avrebbe costituito una nuova società per la gestione dello stabilimento di Pomigliano con il compito di riassumere i suoi 5.000 lavoratori. Inoltre starebbe pensando di disdire il contratto di lavoro nazionale che regola il rapporto con i dipendenti del gruppo.
Quella di oggi è stata una giornata segnata dalle polemiche seguite alla decisione della Fiat di produrre la nuova monovolume, nome in codice "L0", in Serbia a causa della elevata conflittualità sindacale italiana. Voi cosa ne pensate?
Il secondo trimestre si chiude con un utile netto di 113 milioni e ricavi in crescita. Il consiglio di amministrazione ha approvato la creazione di Fiat Industrial S.p.A. per la scissione delle attività del gruppo torinese.
La Volkswagen resta il costruttore che vende di più, ma viene insediata da vicino da una Renault in forte crescita. Bene anche la Opel e in difficoltà la Fiat.
La casa svedese si piega al nuovo padrone cinese: il nuovo presidente, Li Shufu, è anche a capo della Zhejiang Geely Holding Group Co. che ha acquisito la Volvo dalla Ford lo scorso mese di marzo.