La nota società di noleggio passa al gruppo tedesco: diventerà la sua piattaforma dei servizi di mobilità e comprenderà diverse soluzioni dal piano di abbonamento al car sharing.
Secondo una stima dei sindacati, la produzione italiana negli stabilimenti di Stellantis rischia di calare di 220.000 unità nel 2022 a causa della carenza di chip.
Nel 2022 l’azienda italo-statunitense presenterà una berlina e una suv 100% elettriche. Arriveranno sul mercato nel 2025 e saranno caratterizzate da un design raffinato e un’autonomia di 800 km.
I lavori di trasformazione della sede molisana in una gigafactory per la produzione di batterie partiranno nel 2024. Le attività produttive dovrebbero essere inaugurate nel 2026.
La Ferrari amplia e modifica la copertura sulle proprie supercar: ora le vetture del marchio potranno usufruire dell’estensione della garanzia dai 7 a 15 anni, accompagnata dal piano di manutenzione programmata.
Il cavallino rampante accelererà sulle alimentazioni alternative, senza abbandonare i motori a scoppio. La suv Purosangue sarà svelata a settembre. Bisognerà attendere un po’ di più per la nuova supercar.
Dal 2023 Stellantis organizzerà un incontro annuale denominato “Freedom of Mobility Forum” sul futuro dell'auto e della mobilità e non farà più parte dell’associazione costruttori.
Il ceo del Groupe Renault vede “concrete opportunità di collaborazione” con i fornitori di componentistica italiani, come ha precisato in un incontro con l’associazione di categoria ANFIA.
Elon Musk prevede una recessione economica nei prossimi anni, per questo motivo potrebbe licenziare fino a 10.000 lavoratori. E si dichiara contro lo smart working.
In vista delle votazioni europee sul pacchetto di riforme climatiche Fit for 55, l’ANFIA chiede agli europarlamentari italiani di prendere una decisione ponderata sull’abbandono del motore termico.
Per mettere la parola fine alla vicenda dei diesel dell’allora FCA, Stellantis dovrebbe versare una cifra pari a 300 milioni di dollari per chiudere il procedimento penale.