Il prologo del WEC a Sebring ha confermato il ruolo di prima forza della Toyota. Ma il team di Maranello ha combattuto alla pari con Cadillac, Peugeot e Porsche ed è pronto a dare battaglia.
Dopo la non bella prestazione della prima gara del 2023 emergono indiscrezioni di stampa su possibili tensioni ai vertici del team. E due figure chiave starebbero lasciando.
In due appassionanti libri (arricchiti da molte immagini inedite) il giornalista Sergio Remondino ripercorre l’epopea della casa torinese nei rally e ritrae il volto umano di un grande campione.
Lo storico marchio milanese debutta nel mondo delle hypercar con la Tipo 6, che correrà nel mondale endurance e da cui deriverà un modello stradale da oltre 1000 CV.
La Red Bull è apparsa ancora come la squadra da battere. La Ferrari prima delle inseguitrici più quotate. Stupiscono le performance di Alonso con la sua Aston Martin.
L’ordine d’arrivo vede primo Antonio Felix Da Costa (Porsche), secondo e terzo Jean-Eric Vergne (DS Penske) e Nick Cassidy (Envision Racing). Duplice ritiro per la Maserati.
La nuova monoposto sarà l’ultima del binomio Alfa Romeo-Sauber. Cambia livrea e può contare su una serie di novità tecniche, principalmente al posteriore.
Dopo l’accordo sulla fornitura dei motori, l’Audi compie il primo passo per la scalata alla Sauber in vista del 2026 quando, presumibilmente, competerà con un team tutto suo.
Sulle piste innevate della Svezia il pilota di casa classe ’78 ha battuto in finale Mick Schumacher, laureandosi “campione dei campioni” per la quarta volta nella sua carriera.
Il nuovo team principal è arrivato da poco a Maranello, ambiente che aveva già conosciuto anche se in una veste diversa, e si augura di portare la scuderia al livello che merita.
Da un lato, l’ultima vettura a due ruote motrici iridata nella classe regina dei rally. Dall’altro, la sua acerrima rivale tedesca. Ecco i ricordi di chi ha contribuito a rendere questa sfida epica.