Bob King, leader della Uaw, non si presenta al tavolo per la firma del nuovo contratto di lavoro della Chrysler. Allo stesso tempo, il fronte italiano si riscalda.
La casa giapponese vorrebbe riacquisire il pacchetto azionario in mano ai tedeschi, i quali hanno chiesto di rivedere l'accordo stretto con la Fiat per il motore 1.6 Multijet: infrange i termini dell'allenza.
La casa britannica ha aperto ufficialmente il suo primo salone italiano; in vetrina, la nuova MP4-12C, oltre alla “vecchia” monoposto del mitico Ayrton Senna.
La casa aveva chiesto di avvalersi delle leggi svedesi relative alla riorganizzazione volontaria, che le avrebbe permesso di prendere tempo nei confronti dei creditori.
Con la chiusura della Carrozzeria Bertone sono finite all’asta anche le 70 auto del suo museo storico. Un patrimonio vincolato dal ministero dei Beni culturali che Lilli, vedova di Nuccio Bertone, è riuscita a riacquistare soffiandole a Giorgetto Giugiaro.
La ex fabbrica Fiat è stata aggiudicata al gruppo molisano guidato da Massimo Di Risio, che ha un programma ambizioso: costruire 60 mila automobili entro il 2016.
La casa svedese ha chiesto di avvalersi di una speciale legge svedese che la tuteli dal fallimento in attesa che arrivino 245 milioni di euro dai nuovi “partner-padroni” cinesi.
È appena partito il viaggio a emissioni zero promosso da Fiera Bolzano: otto auto elettriche e un’ibrida in tour nel Nord Est Italia, per valorizzare l’impegno di dieci comuni virtuosi sul fronte della politica energetica alternativa.
Ad agosto le immatricolazioni di nuove vetture sono aumentate del 7,5% negli Stati Uniti, del 18,3% in Germania, del 5,9% in Spagna e del 3,2% in Francia. In Giappone si fanno invece ancora sentire gli effetti dello tsunami: -25,5%.
Secondo indiscrezioni, sarebbe questa l’ipotesi a cui starebbero pensando i vertici del Lingotto per contrastare gli effetti del cambio sfavorevole tra euro e dollaro. Allo stabilimento torinese resterebbe la produzione di una nuova, imprecisata, city car.
Il pessimo andamento nel Vecchio Continente “affonda” Andrea Formica, che lascia l’incarico di responsabile vendite per l’Europa. Al suo posto, potrebbe arrivare Lorenzo Sistino, nel gruppo dal 1987.
A colloquio con il ministro del Lavoro, l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, annuncia la volontà di procedere con il piano per il rilancio dello stabilimento di Grugliasco, dove saranno prodotte le Maserati.
Rispetto allo stesso periodo del 2010, si sono “bruciate” 405.000 tonnellate in meno di prodotti petroliferi. Colpa del caro carburante, ma soprattutto della crisi economica.
Il presidente della Fiat avverte il governo: “Noi continueremo a costruire macchine, ma bisogna vedere se ci sono le condizioni per investire nel nostro paese”. Dal canto suo, l’amministratore delegato Sergio Marchionne mantiene la barra a dritta: “Gli obiettivi del gruppo restano invariati”.
Dopo il crollo di ieri, i titoli del Lingotto continuano a perdere in Borsa. Colpa delle incertezze su mercati di primaria importanza per la casa, come India e Brasile. Deludenti, negli Stati Uniti, le vendite della 500.
Durante un'intervista, il presidente del Cavallino Rampante ha escluso futuri modelli elettrici: si punterà tutto sull'ibrido. Una scelta ben diversa da Porsche e Mercedes.