Da ormai un paio di settimane, il prezzo al litro sia della verde sia del gasolio è in calo. Intanto il governo punta a una nuova proroga del taglio delle accise.
Dopo settimane di rincari record, i prezzi alla pompa invertono la rotta grazie alla frenata del petrolio. Ma tra lo spettro delle accise piene e le tensioni nello stretto di Hormuz, il risparmio resta appeso a un filo.
Presentato un piano che prevede la realizzazione di 565 km di piste ciclabili e di 194 nuove aree pedonali, mentre per i veicoli ci saranno limiti più restrittivi e carreggiate più strette.
I proventi delle violazioni del Codice della Strada toccano 1,77 miliardi: le grandi città guidano per importi assoluti, ma nei piccoli comuni il peso pro‑capite esplode grazie al traffico di attraversamento.
Le tensioni in Medio Oriente spingono in alto i prezzi di benzina e gasolio: forti differenze tra le nazioni. Italia sotto la media UE grazie al taglio delle accise.
Il rincaro dei carburanti dovuto alle tensioni in Medio Oriente ha di fatto completamente annullato gli effetti della riduzione delle tasse sul gasolio, riportandolo sopra i 2,1 euro al litro.
Confermata la riduzione di 25 centesimi su benzina e diesel sarà valida fino al 1° maggio 2026, in attesa di vedere come si evolve la crisi in Medio Oriente.
Tra le proposte concrete per scongiurare difficoltà nell’approvvigionamento energetico c’è anche il consiglio di abbassare la velocità autostradale consentita a 120 km/h.
Rappresentano casi isolati, dovuti soprattutto a tariffe particolarmente convenienti. Ma i prezzi continuano a salire, nonostante il taglio delle accise.
Riduzione dei prezzi alla pompa dopo il taglio delle accise, ma il risparmio è inferiore alle attese. Le associazioni dei consumatori chiedono controlli e segnalano forti differenze tra le regioni.
Si sta diffondendo in diversi Paesi europei e si riferisce solo ad alcune categorie di veicoli: sapere il suo significato consente di evitare multe salate.