Nel 2011 la casa giapponese ha perso lo scettro di primo costruttore mondiale (passato alla GM) ma rialza le stime delle vendite 2012 e annuncia il suo debutto nel campionato FIA World Endurance Championship.
Il ministro dell’Ambiente prima tira le orecchie alla Fiat, poi rilancia: il governo sta studiando una serie di incentivi per l’acquisto di vetture elettriche. Tra le ipotesi al vaglio, bonus fino a 5.000 euro, crediti d’imposta e abbassamento dell’Iva.
I rivenditori della Chrysler bocciati da un’indagine sulla soddisfazione dei clienti. E l’amministratore delegato cancella gli incentivi stanziati dal gruppo per la ristrutturazione degli showroom.
A un anno e mezzo dal lancio, la piccola coupé della casa francese ha fatto un buco nell’acqua: ne sono state vendute appena 11.000 contro le 75.000 previste.
Le vendite dell’ibrida di casa General Motors sono molto inferiori a quelle previste. Per questo, il colosso di Detroit ha accantonato l’obiettivo delle 60.000 vetture vendute nel 2012.
La casa svedese punta a trovare un partner: vuole sviluppare la tecnologia necessaria per penetrare maggiormente nel segmento delle auto di piccole dimensioni.
Il nuovo proprietario della Proton potrebbe decidere di cedere il costruttore inglese di auto sportive. Possibili acquirenti non mancano, tra cui cinesi e un fondo d'investimenti.
Il gruppo torinese, a partire da settimana prossima, avvierà la produzione in India del 1.3 Multijet per conto della Suzuki. Ne saranno prodotti 100.000 l'anno per tre anni: sono destinati a modelli Suzuki venduti in India.
I collezionisti di auto storiche alzano le antenne: le oltre 120 vetture del museo Saab dovranno essere messe all’asta. È una conseguenza del fallimento della casa svedese.
Il costruttore molisano deve ancora sottoporre ad Invitalia il piano d'impresa che permetterà di avviare i lavori nello stabilimento siciliano. Intanto dal 1 gennaio i 1566 operai ex Fiat sono tutti in cassa integrazione.
Tremila dipendenti tornano al lavoro dopo quasi un mese di cassa integrazione, ma ce ne sono altri 2500 ancora a casa, in attesa di conoscere i piani del Lingotto per la fabbrica torinese.
I veicoli a batteria non sfondano tra i privati. L’obiettivo di convertire “alle pile” il 10% dei veicoli circolanti entro il 2020 dipenderà dalle imprese.
La Proton, proprietaria della casa inglese, è stata acquistata dalla DRB-Hicom, un colosso malese che produce auto e componentistica anche per altri costruttori.
Questa l’ipotesi che sta prendendo piede, dopo quella, ufficialmente smentita ma non ancora tramontata, di un accordo con la Psa Peugeot-Citroën. Nel frattempo, l’amministratore delegato Marchionne si prepara a incontrare il ministro Fornero.
Il Numero Uno della Ford ha annunciato la prossima assunzione di 15.000 persone negli Stati Uniti e in Asia, per far fronte al lancio di un gran numero di novità.