Utili dal 2011 e risparmi per 2,9 miliardi di dollari entro il 2014. I primi modelli “by Fiat” arriveranno nel 2012. Ma il rilancio del gruppo Chrysler è già iniziato.
Il futuro del Gruppo americano partirà da un rinnovamento interno: cambierà il processo di progettazione e produzione delle nuove vetture che dovranno essere molto più affidabili e meno costose da riparare.
In poco più di quattro anni il Gruppo di Auburn Hills "sfornerà" 21 nuovi modelli. C'è anche un nuovo logo Chrysler che dovrebbe simboleggiare la rinascita dell'azienda.
Il colosso americano ha deciso che non venderà più la Opel alla cordata Magna-Sberbank. Piuttosto, investirà miliardi di euro per risollevare la malandata Casa tedesca.
Chrysler già in utile dal 2011 e un totale di 5,6 milioni di auto per il gruppo Fiat-Chrysler entro il 2014: queste sono le sfide che Sergio Marchionne dovrebbe annunciare domani insieme al resto del piano industriale.
Rispetto all'ottobre dell'anno scorso, il mercato dell'auto è cresciuto del 15,7%, merito degli incentivi. Su base annua, però, le vendite sono inferiori rispetto al 2008.
A due giorni dalla presentazione ufficiale dei piani futuri della Chrysler, ecco alcune indiscrezioni sugli uomini scelti da Marchionne per guidare il rilancio del Gruppo americano.
La Fiat prevede di trasferire a Torino il Centro Stile dell'Alfa Romeo e una divisione della Fiat Powertrain Technologies. Ad Arese resterà solo il museo storico.
Secondo il quotidiano americano Wall Street Journal la prima Alfa Romeo venduta negli Stati Uniti sarà la MiTo, seguita dalla Giulia e dalla Milano. Nella foto la nostra ricostruzione al computer della berlina che sostituirà la 159.
Il Costruttore cinese Great Wall ha accusato la Fiat di aver inviato un suo uomo all'interno della fabbrica cinese per spiare la Peri prima che questa venisse lanciata nel 2007.
Il veto della Commissione Europea potrebbe lasciare la Opel nelle mani della GM, che avrebbe intenzione di operare tagli decisamente più consistenti rispetto a quanto annunciato dalla Magna.
Emergono nuove indiscrezioni sulle mosse studiate da Marchionne per il futuro della Chrysler. Il piano quinquennale sarà presentato il 4 novembre. Ecco cosa dovrebbe prevedere.
La Innovation in Auto Industry di Rossignolo ha acquistato i macchinari dello stabilimento di Grugliasco della Pininfarina. Produrrà una Suv di lusso per competere con BMW e Porsche.
La Casa russa, che in Italia è nota per la Lada Niva (in foto), è sempre più vicina alla bancarotta. L'unico modo che ha per salvarsi è tagliare 50.000 posti di lavoro.
Sono dati incoraggianti quelli diffusi sul mercato dell'auto in Europa. Grazie ai finanziamenti dei governi, a settembre le vendite sono cresciute del 6,3%.
La crisi non risparmia nessuno: la Casa di Maranello ha annunciato una settimana di cassa integrazione a causa di una drastica riduzione delle attività svolte per conto della Maserati.
Dopo il braccio di ferro tra il presidente russo Putin e la Renault, il Costruttore francese ha confermato che dal 2012 produrrà in Russia un'auto economica derivata dalla Dacia Logan. Ma la situazione della Avtovaz resta critica.
Il Lingotto ha appena concluso un accordo con la russa Kamaz per la produzione di camion. Che sia il primo passo verso la produzione anche di automobili?