Dovrebbe essere una suv elettrica, gemella della B10, la prima vettura del gruppo realizzata su una piattaforma della Leapmotor. Verrà prodotta in Spagna e potrebbe arrivare nel 2028.
La revisione della strategia della Honda porta allo stop del marchio nato con la Sony: niente produzione per l’imminente berlina e la suv prevista dal 2028.
Dietro i listini competitivi c'è un modello industriale fortemente integrato. Una strategia che spiega anche il ruolo del brand all’interno di Stellantis.
Il conflitto ha spinto in alto i prezzi del petrolio e rallentato le rotte marittime: per i costruttori di auto significa costi più elevati, logistica più complessa e mercati regionali improvvisamente più incerti.
La casa giapponese ha annunciato lo stop dello sviluppo delle sue nuove vetture elettriche, causato dai mutamenti politici negli USA e dal cambiamento nelle esigenze dei clienti cinesi.
Si apre una nuova fase dopo la Renaulution: 36 nuovi modelli, elettrificazione diffusa, piattaforme avanzate e una strategia globale per competere con i costruttori cinesi.
Mentre il gruppo giapponese si conferma leader a livello mondiale, i gruppi cinesi fanno registrare i tassi di crescita più importanti, arrivando a occupare tre posizioni della top 10.
Quella che un tempo era la regione più ricca d’Europa oggi preoccupa a causa del boom della concorrenza cinese, dei dazi USA e per la scommessa per ora persa sull’elettrico.
Con milioni di EV verso il fine vita, il recupero dei materiali diventa centrale per contenere i costi e rispettare gli obiettivi fissati dalle normative.
La Commissione europea valuta incentivi riservati ai veicoli con almeno il 70% di componenti prodotti nell’UE. Il settore si divide tra protezionismo e timori di ritorsioni commerciali da Pechino.