Il costruttore ha fatto partire una nave carica di 900 unità di Dolphin elettriche direttamente dall’impianto di Rayong, aggirando così il dazio del 20,7% imposto dalla UE.
Il gruppo DR cresce con l'espansione del polo produttivo di Macchia d’Isernia dove saranno impiegati 300 nuovi addetti. C'è poi una seconda fabbrica in via di allestimento ad Anagni.
Voci dalla Francia parlano di una possibile chiusura per il costruttore più giovane del gruppo Stellantis che fatica a trovare i volumi di vendita sperati.
Il ceo della Mercedes e presidente dell’Acea è preoccupato per il futuro dell’industria automobilistica e chiede all’Europa di confrontarsi con la realtà prima di prendere decisioni.
L’azienda molisana ha acquisito un impianto nel Lazio: qui vuole produrre auto dall’inizio alla fine, non limitandosi alle leggere modifiche di vetture provenienti dalla Cina.
La casa cinese arriva in Italia con quattro modelli, a benzina ibridi ed elettrici, tutti caratterizzati da un ottimo equipaggiamento e prezzi interessanti.
I dazi, la concorrenza cinese, le normative comunitarie e non solo stanno mettendo in difficoltà l’industria automobilistica europea, che deve fare i conti con un anno ben al di sotto delle aspettative.
Una raffica di avvicendamenti ha sconvolto in pochi mesi i vertici di alcuni dei principali costruttori, da Stellantis a JLR, passando per Volvo e Renault. Cosa sta succedendo?
La Exor ha trovato l’accordo per vendere alla Leonardo il ramo dei veicoli militari e alla Tata quello dei mezzi civili, per un’operazione complessiva da 5,5 miliardi.
Sarà François Provost a guidare il gruppo francese per i prossimi quattro anni. Da 23 anni nel gruppo, il nuovo amministratore delegato ha fatto esperienza in Europa e nel mondo.
I conti sono andati in rosso, ma il Gruppo esprime fiducia e punta a migliorare le performance con nuovi prodotti. Il ceo Filosa è convinto: “Risolveremo ciò che non funziona”.
Vediamo perché un costruttore come la Porsche, che per decenni ha generato lucrosi utili, ora vede vendite e ricavi in calo e ha annunciato esuberi tra i suoi dipendenti.
Il calo delle vendite e gli sconti fanno scendere gli utili dell’azienda di Musk, che annuncia una versione più accessibile della Model Y e punta sulla guida autonoma per risollevare il fatturato futuro.
Il gruppo inglese posticipa i debutti dei due nuovi modelli a zero emissioni, previsti inizialmente per i prossimi mesi, per allineare il lancio con un aumento della domanda da parte del mercato.
I dati preliminari diffusi dall’azienda tracciano un primo semestre 2025 difficile in cui hanno pesato i dazi statunitensi e i cali delle consegne, soprattutto in Nord America e in Europa.
Il gruppo ha annunciato un investimento miliardario per l’impianto di Kenitra, che arriverà a produrre oltre mezzo milione di veicoli all’anno. E la politica italiana non ci sta.