Si apre una nuova fase dopo la Renaulution: 36 nuovi modelli, elettrificazione diffusa, piattaforme avanzate e una strategia globale per competere con i costruttori cinesi.
Mentre il gruppo giapponese si conferma leader a livello mondiale, i gruppi cinesi fanno registrare i tassi di crescita più importanti, arrivando a occupare tre posizioni della top 10.
Se alla fine degli anni ’90 BMW e Volkswagen non avessero combattuto per conquistarle, forse Rolls-Royce e Bentley non sarebbero le aziende di successo di oggi.
Quella che un tempo era la regione più ricca d’Europa oggi preoccupa a causa del boom della concorrenza cinese, dei dazi USA e per la scommessa per ora persa sull’elettrico.
Con milioni di EV verso il fine vita, il recupero dei materiali diventa centrale per contenere i costi e rispettare gli obiettivi fissati dalle normative.
La Commissione europea valuta incentivi riservati ai veicoli con almeno il 70% di componenti prodotti nell’UE. Il settore si divide tra protezionismo e timori di ritorsioni commerciali da Pechino.
Gli ottimi risultati del 2025 hanno spinto l’azienda ad assegnare un premio di produzione decisamente generoso, che potrebbe ulteriormente aumentare il prossimo anno con l’arrivo della Luce.
I vertici di Stellantis hanno confermato la volontà di proseguire la produzione dei motori di origine FCA (come il 1.0 della Fiat 500), aggiornandoli alle normative Euro 7. Scopriamoli tutti.
Il 2025 si è chiuso con i conti in forte calo, ma il costruttore guarda con positività al rilancio atteso nel 2026 i nuovi modelli e la riduzione dei costi.
Ordini fino al 2027, utile netto di 1,6 miliardi di euro e un margine record del 29,5%. Nel 2026 nuovo rinnovamento della gamma e ulteriori investimenti su brand e motorsport.