Ordini fino al 2027, utile netto di 1,6 miliardi di euro e un margine record del 29,5%. Nel 2026 nuovo rinnovamento della gamma e ulteriori investimenti su brand e motorsport.
Alla fine degli anni ’90 la Ford creò il Premier Automotive Group per fare concorrenza ai marchi di lusso tedeschi. Ma le cose non andarono come previsto...
Dopo aver sovrastimato la corsa all’elettrico, il gruppo rivede i piani industriali e finanziari, riduce i costi e rilancia l’offerta. Nel 2025 consegne in aumento, trainate dal Nord America.
I ceo delle due principali costruttori europei chiedono incentivi per le elettriche prodotte nell’UE, per rafforzare filiere, batterie e occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Le due case starebbero valutando la possibilità di condividere in un prossimo futuro le tecnologie sviluppate in Cina e un impianto di produzione dell’ovale blu in Europa.
Oltre 34.000 auto vendute e un fatturato di 1,3 miliardi per l’azienda molisana, che può contare su 6 marchi e un’offerta molto forte in particolare sui motori a gpl.
La Porsche chiude l’anno con 279.449 vetture consegnate. A pesare sono le difficoltà nel mercato cinese e il phase-out di alcuni modelli chiave in Europa.
Nel giro di 15 anni la Xiaomi è passata da piccola start-up con il sogno di diventare la “Apple cinese” a riuscire là dove l’azienda della mela non è arrivata: produrre automobili in serie.
Per la prima volta in 88 anni di storia, la casa tedesca chiude uno stabilimento in Germania a causa delle difficoltà finanziarie che sta attraversando. L’impianto diventerà un centro di ricerca.